Damiano: Bene Renzi che ha confermato soldi ai pensionati

“Renzi, per fortuna, ha fatto sterzare a sinistra Calenda. Dare più soldi ai pensionati nella prossima legge di Bilancio, come ha affermato il Premier, vuol dire adoperare il ‘buon senso del padre di famiglia’ che capisce che nel nostro Paese la diseguaglianza ha superato i limiti di guardia. Il pilastro dell’equità sociale dovrà essere ben saldo nella prossima legge di Bilancio e gli stessi annunci di Renzi devono trasformarsi in fatti concreti”.

“Il tavolo Governo-sindacati su lavoro e previdenza – prosegue – ha compiuto importanti approfondimenti e creato molte attese: se andassero deluse ci sarebbero inevitabili contraccolpi sociali”.

“Dare soldi ai pensionati, per la flessibilità previdenziale e per gli incentivi al contratto a tutele crescenti deve rappresentare la risposta sociale del Governo che il Paese sta aspettando”.

“Mi aspetto risorse ai pensionati e anche ai pensionandi. Si prevedano – spiega Damiano – risorse anche per chi vorrebbe anticipare il momento della pensione, e penso a disoccupati di lungo periodo, a chi fa attività usuranti, lavoratori precoci e invalidi. Bisogna spostare il limite da 66 anni e 7 mesi a 63 anni, senza penalità”.

“Sul taglio delle tasse – termina – il governo ha compiuto dei passi: dagli 80 euro alla cancellazione del costo del lavoro dell’Irap. Il problema è, come sempre, quello delle scelte: se vogliamo che i due pilastri siano crescita e equità sociale, può darsi che ora non ci sia spazio per il taglio dell’Irpef”.

Fonte: Pensionitoday

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