Damiano: 4 anni di anticipo e senza penalizzazioni per i soggetti più deboli

“I recenti risultati delle elezioni amministrative, che vedono un risultato negativo per il PD, rimettono al centro del dibattito politico una questione sociale lasciata irrisolta. Da questo deriva, da parte nostra, la richiesta di un netto cambio di rotta nelle politiche del Governo. Dobbiamo recuperare un profilo di sinistra che faccia dell’eguaglianza il metro di misura delle scelte fondamentali”. Così Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“Abbiamo tre fronti di iniziativa:

  • le pensioni, per le quali va previsto un criterio di flessibilità fino a 4 anni di anticipo e senza penalizzazioni per i soggetti più deboli (disoccupati, precoci, addetti ai lavori usuranti e invalidi);
  • il lavoro, per il quale prevedere incentivi strutturali per le assunzioni a tempo indeterminato ed una seria limitazione nell’uso dei voucher;
  • la povertà, con la definizione di un sostegno all’inclusione sociale, attualmente in discussione alla Camera”.

“Queste misure debbono essere definite prima del Referendumcostituzionale e, auspicabilmente, concordate al tavolo di confronto con il sindacato per la loro traduzione nella legge di Stabilità. Si tratta di scelte che influenzano significativamente le scelte politiche dei cittadini”.

Fonte: Pensionitoday

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