Damiano: flessibilità in uscita entro fine anno

“La conferma data dal ministro Poletti circa la volontà del Governo di introdurre la flessibilità pensionistica nella prossima legge di Stabilità, va nella giusta direzione. Dopo tre anni di battaglie parlamentari e dopo la mobilitazione sindacale unitaria e dei comitati, finalmente il tema della correzione del sistema previdenziale voluto dalla Troika europea ed attuato da Monti, è entrato nell’agenda del Governo. Di questo siamo molto soddisfatti perchè abbiamo dovuto combattere contro molti oppositori”. Così Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

“Adesso – prosegue – si tratta di accelerare il confronto al tavolo sindacale e di aprirlo con il Parlamento, al fine di definire le soluzioni prima del referendum sulla Costituzione”.

“Esiste – aggiunge l’ex ministro del Welfare – una piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil che rappresenta un ottimo punto di partenza per avviare un confronto di merito. Al tempo stesso – prosegue – sono già incardinate alla Commissione lavoro della Camera alcune proposte di legge che prevedono l’anticipo fino a 4 anni della pensione con una penalizzazione massima dell’8%: quella presentata dai deputati del Pd risale alla scorsa legislatura. Siamo al lavoro per produrre un testo unificato ma vorremmo conoscere prima la proposta del Governo che sarà resa nota la prossima settimana”.

“I temi che riguardano una correzione della ‘riforma’ Fornero e degli errori commessi dal precedente Governo di centrodestra, sono noti: flessibilità a partire dai 62 anni, 41 anni di contributi per i lavoratori precoci, ottava salvaguardia degli esodati, opzione donna (verifica a settembre), ricongiunzioni, lavori usuranti, anticipo pensionistico per i nati nel 1952 (settore privato) e indicizzazione delle pensioni. Sono temi molto sentiti e popolari che possono rappresentare, se risolti, un riavvicinamento dei cittadini alla politica”.

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Infine, “sul disegno di legge Delega sul contrasto alla povertà è in se’ positivo ricorda Damiano, ma non siamo d’accordo sul conce  La previdenza non puo’ essere considerata la mucca da mungere in ogni stagione per risanare i conti dello Stato. La prima cosa da discutere e’ la flessibilita’: i lavoratori piu’ anziani devono poter andare in pensione in modo anticipato per lasciare il posto di lavoro ai giovani”, termina Damiano.

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