L’appello degli Esodati al Ministro Poletti: 8′ Salvaguardia subito il Governo non ha più nessun alibi!

Lettera

 

Al Signor Ministro del Lavoro Giuliano Poletti

E, per conoscenza,

Al Ministro delle Finanze Giancarlo Padoan

Ai Componenti la Commissione Lavoro della Camera

Ai Componenti la Commissione Lavoro del Senato

 

A 54 mesi dall’entrata in vigore della manovra finanziaria del 2011 sul sistema previdenziale italiano che ha segnato la nefasta nascita degli “esodati”, e per la 5’ volta, spesso inascoltati, ci rivolgiamo a Lei per l’ennesimo appello affinché venga sollecitamente e definitivamente chiusa questa vergognosa pagina della legislazione italiana.

Infatti rimangono ancora oltre 34.000 ex lavoratori, esclusi dai sette provvedimenti di salvaguardia finora adottati ai quali occorre sollecitamente restituire il diritto alla pensione negato loro da quella iniqua manovra: 34.000 famiglie migliaia delle quali si ritrovano in uno stato di vera e propria indigenza, ed altrettante migliaia che rischiano di finire nel medesimo stato se non verrà restituito il loro costituzionale diritto alla pensione nei prossimi 3 anni.

Un vera EMERGENZA SOCIALE da noi più volte denunciata ed alla quale occorre porre fine urgentemente !!

34.000 “esodati” certificati dal suo Ministero al Parlamentorispondendo alle due note interrogazioni in Commissione Lavoroalla Camera (e non certamente le poche migliaia da Lei citate il 25 scorso in TV da Vespa !). Risposte date utilizzando dati e stime elaborate dall’Inps che si sono spesso rivelate sovrastimate come dimostrato dai dati contenuti nell’ultimoReport del 20.5.16 pubblicato dall’Istituto di Previdenza.

Un Istituto responsabile d aver fino ad oggi diffuso dati e stime  non sempre rispondenti alla realtà, non consentendo alParlamento di legiferare correttamente sui numeri dei soggetti interessati  e, di fatto, impedendo di scrivere, già due anni fa, la parola fine a questa vergogna tutta e solo italiana.

Dall’ultimo Report si evince infatti, in maniera chiara ed inconfutabile, che delle 172.466 posizioni complessivamente  previste dai sette provvedimenti approvati, e già interamente finanziati, ne restano   35/40 mila ancora disponibili: infatti  ne sono state accolte in totale 125.452 mentre 15.009 (di cui 13.407 solo nell’ultima settima) sono attualmente ancora giacenti.

Senza voler entrare nel merito delle giacenze relative all’ultima salvaguardia, che dovrebbero comunque consentire ulteriori significativi risparmi, allo stato attuale il fondo esodati (comma 235, Art.1, L.228/2012), reintegrato delle somme indebitamente utilizzate per altre categorie con l’ultima legge di Stabilità,  può contare su una residua giacenza pari al   fabbisogno per finanziare 32.005 ulteriori salvaguardie.

Riteniamo non ci siano più alibi per il suo Ministero e per questo Governo per chiudere sollecitamente la vergognosa pagina degli “esodati”. Infatti:

  1. C’è la certezza del numero degli esclusi;
  2. C’è la certezza della volontà politica del Parlamento stante l’annunciata presentazione della proposta di legge per una Ottava salvaguardia da parte della Commissione Lavorodella Camera che si è pronunciata in merito nella totalità dei suoi componenti e quindi dei partiti che essi rappresentano;
  3. C’è la certezza delle risorse già stanziate (già rimodulate con la Legge di Stabilità 2016 e che consentono una nuova rimodulazione), ben sufficienti per salvaguardare TUTTI gli “esodati” esclusi

Manca solo una chiara manifestazione del Governo con precisi atti e non soltanto con  impegni pubblici presi da numerosi suoi esponenti   (da quello  del Presidente Renzi in una trasmissione televisiva alle ripetute dichiarazioni di alcuni sottosegretari di Stato che dichiarano PREPRIORITARIA la soluzione del dramma degli “esodati).

Le chiediamo pertanto che sollecitamente si provveda a:

  1. Indire, unitamente al Ministero delle Finanze, entro il mese di giugno la Conferenza dei Servizi per certificare i risparmi conseguiti dai sette provvedimenti di salvaguardia così come previsto dalla L.228/2012;
  2. Procedere sollecitamente al reintegro delle risorse distratte illegittimamente dal Fondo Esodati con la Legge di Stabilità 2016 (Art. 1, commi 273 – 281 – 289) e con L. n. 9/2016 Art. 13, e Art. 17 lettera m) per porle a disposizione di una nuova salvaguardia così come previsto dalla L.228/2012;
  3. Approvare entro e non oltre il mese di luglio un nuovo provvedimento di salvaguardia per TUTTI gli “esodati” esclusi dalle prime sette, assicurando a tale provvedimento i dovuti termini di urgenza e l’adeguato percorso parlamentare che ne consenta una immediata approvazione, stante la circostanza che esso non richiederebbe l’impegno di nuove risorse finanziarie per la sua copertura.

Per i prossimi due mesi i Comitati affiliati alla “Rete dei Comitati degli Esodati” rilanciano la mobilitazione e provvederanno ad adeguate forme di sollecitazione per l’immediata approvazione di un ottavo e definitivo provvedimento di salvaguardia nei confronti del quale Governo e Parlamento non hanno più alcun alibi.

Chiediamo inoltre un urgente incontro con una delegazione della Rete dei Comitati degli Esodati per illustrare approfonditamente le nostre buone ragioni.

 

Per la Rete dei Comitati di Esodati, Mobilitati, Contributori Volontari, Esonerati,

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Flore Francesco

L’appello degli Esodati al Ministro Poletti: 8′ Salvaguardia subito il Governo non ha più nessun alibi!
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