Fornero: NO alla Flessibilità per tutti

“Non credo fattibile una flessibilità in uscita generalizzata né un ricalcolo contributivo per tutti che lascerebbe sul terreno pensioni troppo basse. Se il governo intende tornare sulle pensioni, visto che oggi la situazione finanziaria lo consente, guarderei piuttosto a risolvere le situazioni più difficili, quelle dei lavoratori precoci, che hanno fatto lavori manuali, ma anche quelle delle donne he svolgono molto spesso lavori di cura. Ecco punterei lì”. Così Elsa Fornero, conversando con l’Adnkronos.

“Farei fatica a capire una logica che volesse riaprire la riforma del 2011 ed è discutibile metterla in collegamento con la creazione di lavoro. E’ una questione mal posta: l’occupazione si crea lavorando sull’economia reale, non andando in pensione prima. Non si può confondere l’assetto del sistema pensionistico, che non può essere usato per risolvere mali che hanno un’origine diversa, con un problema strutturale, la mancanza di lavoro”, spiega ancora.

“La logica esce uno, entra uno è perdente: bisogna puntare a creare nuovi posti di lavoro per tutti, giovani ma anche over 50”, continua.

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“Bisognerebbe chiedere apertamente al Paese, invece se ritiene sia meglio spendere le risorse pubbliche per un anticipo di pensionamento generalizzato o non sia il caso invece di utilizzare le stesse risorse su altri grandi capitoli, scuola e assistenza degli anziani, per esempio. Altrimenti continuiamo ad alimentare il circolo vizioso dei pensionamenti anticipati continuando a lasciare che le donne escano prima dal mercato del lavoro per accudire gli anziani. Le risorse che si liberano si devono spendere non solo per corrispondere nuove pensioni, ma per creare nuova occupazione”, termina Fornero.

Fornero: NO alla Flessibilità per tutti
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