Part Time: Poletti corre ai ripari “valido anche per le donne”

Giuliano Poletti cerca di correre ai ripari rispetto alle polemiche sul part-time agevolato di cui ha firmato ieri il decreto. Il ministro del Lavoro ha infatti dichiarato che:

“Le donne sono dentro una legge che non dipende né dal decreto che abbiamo fatto né dalla legge di stabilità, perché è la dinamica delle leggi sul pensionamento che produce una certa situazione”. Da una parte, ha chiarito, “ci sono donne che hanno avuto la finestra del pensionamento e sono uscite e, quindi, non possono usare lo strumento del part-time perché hanno già avuto una opportunità in più; per quest’anno è inoltre ancora aperta la possibilità ‘opzione donne’ con l’opzione di pensionamento. Poi – ha sottolineato – c’è un gruppo di donne che potrà utilizzare la possibilità del part-time”. Ci sono cioè, ha proseguito il ministro, “tutta una serie di scaglioni, figli di norme sul pensionamento, per cui si producono scatti che hanno l’effetto di limitare tale possibilità del part-time per alcune fasce”.

 

Si tratta comunque di una possibilità “sperimentale e che sarà valida per questi 12 mesi: potrà essere sperimentata dagli uomini e da una quota di donne; poi – ha detto il ministro – sulla base degli esiti di questo periodo faremo delle valutazioni, e se le cose funzioneranno replicheremo e rafforzeremo tale strumento; se invece questo non trova il consenso dei cittadini, faremo valutazioni diverse”.

Ad ogni modo, ha sottolineato, “credo sia uno strumento importante perché un elemento di innovazione che, piuttosto che agire sul versante della flessibilità delle pensioni, agisce sul versante dell’invecchiamento attivo”.

 

 

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Oggi, ha concluso Poletti, “è soprattutto importante capire se le imprese ed i cittadini apprezzeranno questa ipotesi, che l’Italia non ha mai sperimentato prima”.

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