Zanetti: Non possiamo garantire la riforma ma, almeno, niente altri sacrifici

“Sul versante delle pensioni non siamo in grado di garantire marce indietro generalizzate dal quadro esistente, ma siamo in grado di garantire che non sarà necessario nessun altro tipo di intervento, di sacrificio”. Questo il commento del viceministro dell’Economia, Enrico Zanetti.

”Basta pensare alle favole passate sul fronte delle pensioni di reversibilità. Non siamo in grado di dire – ha aggiunto Zanetti – che tutti avranno qualcosa di più. Ma siamo in grado di garantire che nessuno avrà qualcosa di meno”.

“Le due cose principali – ha proseguito – su cui dobbiamo concentrarci è l’intervento sull’Irpef. Manca il modulo sull’Irpefe siamo determinati a farlo concentrandoci in particolar modo sui redditi del ceto medio italiano, quelli da 30mila a 60mila euro, che in questi anni hanno subito la maggiore contrazione di potere di acquisto. Non dimentichiamo, ma speriamo di dimenticare presto, le clausole di salvaguardia che dovranno essere ulteriormente neutralizzate perché’ in parallelo a un percorso di riduzione delle tasse sarebbe ovviamente impensabile avere altre partite che vanno in senso incrementativo”.

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“Il messaggio che il Governo sta cercando di far passare da questo punto di vista è un messaggio certamente non di ostilità o ribellione nei rapporti con l’Europa, ma volto a perseguire quelle politiche di miglioramento dei nostri conti con un approccio più flessibile. Quello che diciamo è che, ed è realizzabile, non possiamo da un anno per l’altro ridurre le tasse a tutti, ma possiamo anno su anno ridurre in modo apprezzabile e non marginale le tasse a singoli comparti”.

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