Esodati, Rizzetto: “Basta scherzare sulle speranze della gente”

Direi che è ora di smetterla di scherzare sulle speranze della gente. Così Walter Rizzetto, vicepresidente della Commissione lavoro, attraverso la sua pagina ufficiale Facebook

Mi sono sempre detto contrario alla lotteria delle “salvaguardie”:

ti svegli una mattina e sulla base di un anno di nascita o di una caratteristica specifica, ti ritrovi salvaguardato o meno.

Per me tutti devono essere salvaguardati, non esistono “Figli di un Dio minore” ne “esodati o lavoratori figli di un Dio minore”.

Salvati da quella orribile manovra che ha fatto cassa sulla pelle dei cittadini italiani; pare addirittura che l’ex Ministro Fornero possa essere rivalutata sulla base delle numerose presenze televisive degli ultimi giorni.

Serve una ottava, ed ultima, globale, inclusiva, tutela.

Poi scordiamoci in fretta di questo dramma, ammaestrati a non causarne altri ed iniziamo a cercare di risolverne un altro.

Ed ancora.

Deve esserci una soluzione definitiva. Non prendiamo in giro le persone che, con speranza, si rivolgono a noi. La risposta deve essere chiara.

Non possiamo gestire tutte le situazioni con la cosiddetta “flessibilità” la quale, mi pare, si stia trasformando più in un scontro elettorale che altro, al netto del fatto che condivido una sostenibile uscita dal mondo del lavoro a favore di una corrispondente entrata.

Ho presentato quindi una interrogazione semplice, diretta, come farebbe un comune cittadino, alGoverno.

Ecco il testo:

CAMERA DEI DEPUTATI

Interrogazione in commissione

23 febbraio 2016

Vice Pres. W. RIZZETTO

“Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali –per sapere – premesso che

ad oggi, a tutela dei cosiddetti esodati sono state effettuate sette salvaguardie per circa centosettandue mila persone; le persone in attesa di salvaguardia sono ancora più di 20.000;

il fondo destinato agli esodati di 11 miliardi e quattrocento milioni di euro doveva essere vincolato, ossia destinato esclusivamente a finanziare gli interventi a tutela degli esodati, tuttavia, dallo stesso sono stati prelevati svariati milioni per finanziare progetti di altra natura;

è evidente che non possono essere fatte discriminizioni poichè tutti hanno diritto ad essere tutelati, dunque, è necessario promuovere le dovute iniziative per definire un’ottava salvaguardia per i migliaia di esodati rimasti esclusi dai precedenti provvedimenti in merito;

l’ingiustizia subita da queste persone può essere sanata solo con il riconoscimento di un diritto negato, ossia il diritto alla pensione con le regole vigenti prima che intervenisse la riforma Fornero. Ciò nonostante, attualmente, non sembra ancora definito un piano specifico dell’esecutivo per procedere ad un’ulteriore salvaguardia; intanto, si ipotizza l’adozione di misure di flessibilità in uscita, asserendo che tale manovra risolverebbe anche il problema degli esodati non ancora salvaguardati. Di contro, a parere dell’interrogante, sebbene un intervento che consenta la flessibilità in uscita va visto favorevolmente per altri fini, tale manovra non può essere di certo ritenuta una soluzione anche per risolvere la situazione degli esodati, poiché molti di loro non ne trarrebbero alcun beneficio-:

quali siano gli orientamenti del Ministro sui fatti premessi;

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se e quali provvedimenti intenda porre in essere per l’adozione di un’ottava salvaguardia per riconoscere il diritto alla pensione ai migliaia di esodati rimasti in attesa di tutele”.

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