Sindacati: Non crediamo alle parole di Renzi, “carta canta”

“Prendiamo nota della smentita del presidente del Consiglio sulle reversibilità. Ma carta canta e nel testo del disegno di legge delega si fa un esplicito riferimento a questo tipo di pensioni. Basterebbe toglierlo e si parlerebbe d’altro” ha affermato Ivan Pedretti, replicando a quanto dichiarato ieri da Renzi.

“Che la popolazione degli anziani vada sempre più impoverendosi e se si impoverisce la popolazione anziana che ormai rappresenta un terzo del Paese, si impoverisce tutto il Paese. Un’Italia che perde ricchezza, valore, memoria. Mentre, invece, gli anziani sono una risorsa e dovrebbero essere guardati con più attenzione e positività”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il segretario generale della Uil Pensionati, Romano Bellissima. “Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi afferma che non è previsto nessun intervento sulle pensioni di reversibilità. Bene. Ma nel testo del disegno di legge delega per il contrasto alla povertà, ora alla Camera dei Deputati, ci sono espliciti riferimenti a prestazioni di natura previdenziale e alle pensioni di reversibilità, di cui si individuano sia i beneficiari sia la spesa”.

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“Non è vero – chiosa dunque Bellissima – che il nostro allarme e quello di tanti cittadini è infondato. Se il presidente del Consiglio Renzi vuole veramente tranquillizzare i cittadini, si deve fare una cosa sola: eliminare tutti i riferimenti alle prestazioni previdenziali e alle pensioni di reversibilità dal disegno di legge”.

Sindacati: Non crediamo alle parole di Renzi, “carta canta”
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