Damiano: No a carta bianca Governo, reversibilità sparisca dalla delega

“Se, come dice il Governo, per il futuro non e’ allo studio nessun intervento sulle pensioni di reversibilita’, la cosa piu’ semplice da fare e’ cancellare dalla delega, all’articolo 1, la frase che si riferisce alla razionalizzazione delle prestazioni ‘anche di natura previdenziale’”. Così Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

“Occorre ricordare – spiega – che nella nota tecnica che accompagna la delega, viene chiarito che ‘le principali prestazioni di natura assistenziale, ovvero di natura previdenziale ma comunque sottoposte alla prova dei mezzi sono: assegno sociale, pensione di reversibilita’, integrazione al minimo, maggiorazione sociale del minimo, assegno per il nucleo con tre o piu’ figli minori’. Quindi non si parla solo di reversibilita’”.

“Noi pensiamo che non si possa confondere previdenza con assistenza o risolvere con una delega una materia cosi’ complessa come quella previdenziale, mentre il Governo deve ancora affrontare il tema della flessibilita’ pensionistica, degli esodati, delle ricongiunzioni e dei lavori usuranti”.

“Inoltre le pensioni non possono essere una specie di pozzo di San Patrizio del governo. Renzi e Poletti sanno benissimo che prima o poi bisognera’ affrontare il tema della flessibilita’ in uscita. In ogni caso i fondi devono rimanere li’”.

“Si cancelli, dunque, dalla delega ogni riferimento allaprevidenza e se ne discuta in Parlamento riga per riga. Per quanto mi riguarda sono contrario a finanziare la lotta alla poverta’ con i soldi delle pensioni”.

“Si tratta semplicemente di cancellare dall’articolo 1, comma 1, lettera B, le seguenti parole: ‘nonche’ di altre prestazioni anche di natura previdenziale’. Fatto questo, saremo assolutamente tranquilli”, dice Damiano.

“Anche perche’, faccio notare, nella parte tecnica del provvedimento si precisa che le principali ‘prestazioni di natura assistenziale ovvero di natura previdenziale ma comunque sottoposte alla prova dei mezzi sono: assegno sociale, pensione di reversibilita’, integrazione al minimo, maggiorazione sociale del minimo, assegno per il nucleo con tre o piu’ figli minori’. Quindi e’ evidente – osserva – che nelle intenzioni c’e’ quella di agire anche sulle pensioni di reversibilita’: se c’e’ questo equivoco, si deve dissipare”

“Infine non posso pensare che affidiamo a una delega in bianco al governo un principio di razionalizzazione su pensioni di reversibilita’ e altre cose che valgono miliardi. Vorrei discuterlo per bene dentro il sistema previdenziale”.

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“Il testo della delega – ha precisato Damiano – dice che si interviene con un principio di razionalizzazione anche sulle prestazioni previdenziali. Se non e’ vero che il governo vuole intervenire, si cancelli quella frase. Si insiste molto sulle pensioni di reversibilita’, pero’ si parla anche di assegno al sociale, integrazione al minimo, quindi di un complesso. Io dico che, se si vuole fare un intervento, lo si debba fare separando il tema dell’assistenza da quello della previdenza”.

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