UIL: Attendiamo la proposta del Governo

“Il Pensionato che vorrei”. E’ il titolo del Convegno organizzato dalla UilPensionati, svoltosi ieri a Catania nella prestigiosa cornice del teatro “L’Istrione”.

Carmelo Barbagallo-UIL

“Non tutti i lavori sono uguali e, dunque, non tutti possono andare in pensione alla stessa età. Ecco perché occorre intervenire per rendere più flessibile un sistema la cui rigidità ha generato storture, a volte clamorose, come quella degli esodati. Peraltro – ha proseguito il leader della Uil – riteniamo che questa flessibilità possa anche agevolare l’introduzione della staffetta generazionale per consentire a tanti giovani di entrare nel mondo del lavoro. Noi abbiamo proposto l’attuazione di una vera e propria trasformazione delle attuali dinamiche sociali: riteniamo che bisogna dare stabilità ai giovani e flessibilità agli anziani. E’ stato un errore – ha precisato Barbagallo – impegnare i giovani nei lavori socialmente utili che, spesso, si sono trasformati, per loro, in una condizione di precarietà. I lavori socialmente utili, invece, devono essere attribuiti a quei pensionati che, uscendo prima dai processi produttivi, possono arrotondare la loro magra pensione svolgendo tali attività e possono continuare a essere persone attive e produttive”.

Romano Bellissima-UILP

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“Siamo preoccupati – ha detto Romano Bellissima – per le scelte di questo Governo che continua a trasferire risorse dal mondo del lavoro alle imprese e alle banche. Noi, invece, pensiamo che si possa salvare l’economia del Paese anche rivalutando le pensioni e mantenendo inalterato, nel tempo, il loro potere d’acquisto. Bisogna tutelare i più deboli e, in particolare, i non autosufficienti. Si tratta di 3 milioni di persone le cui famiglie vivono una condizione di grande problematicità e, talvolta, di disperazione che devono essere aiutate ad affrontare questa difficile realtà. Purtroppo – ha concluso Bellissima – quando non si rinnovano i contratti di lavoro, quando non si tutelano i pensionati, quando si fanno riforme come la Fornero che taglia 80 miliardi alle future pensioni, di fatto, si sta indebolendo una parte della popolazione e non si sta facendo un’operazione di equità e giustizia”.

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