Cgil: Esodati, un problema sicuramente non risolto

A distanza di 4 anni dalla riforma Fornero, con quel decreto “Salva Italia” che destrutturava le regole del nostro sistema previdenziale e che spostava il traguardo pensionistico per tutti, ancora oggi il problema degli esodati non è affatto stato risolto.

L’iniziativa proposta il 20 gennaio 2016 dalla Cgil di Monza e Brianza con il suo Patronato Inca ne è la prova tangibile che il problema è ancora vivo e sentito, con le medesime criticità emerse subito dopo la riforma.

Poco più di 250 persone hanno affollato la Camera del Lavoro di Monza in Via Premuda, per conoscere i dettagli della settima salvaguardia da poco varata.

L’iniziativa voleva fare il punto anche sull’opportunità per le donne di accedere al pensionamento con il regime sperimentale (opzione contributiva) anche per il 2016.

Sembrava di essere tornati ai primi mesi del 2012, persone disperate che chiedevano aiuto raccontando le proprie storie e problematiche correlate.

Infatti, dopo gli interventi di Lorenzo Rossi e Rosario Fontanella, che facevano il punto sulla normativa, si sono susseguite le domande dei lavoratori.

Tutte storie di persone uscite dal mondo del lavoro involontariamente, per licenziamento o per fallimento dell’azienda, che si trovano nella prospettiva di dover attendere l’assegno pensionistico per molti anni ancora. Senza lavoro e senza stipendio.

E’ assurdo che a distanza di così tanti anni non ci sia ancora la volontà da parte del Governo di rivedere la riforma Fornero, e in particolare mettere fine definitivamente al capitolo degli esodati, che, come più volte è stato detto, stanno nel tempo aumentando in ragione della crisi che ogni giorno sta mangiando posti di lavoro.

“Il nostro territorio- sostiene Maurizio Paltan direttore del Patronato Inca- più di altri ha sentito la crisi, vive quindi questo problema con maggiore coinvolgimento, sono infatti ancora moltissimi i lavoratori in attesa di conoscere il proprio destino pensionistic”o.

Proprio per questo motivo il Patronato Inca garantirà uno sportello dedicato a tutti gli esodati, per poter conoscere la propria situazione previdenziale e assumere le giuste scelte.

Le riforme sul lavoro degli ultimi anni e le novità sugli ammortizzatori sociali hanno sicuramente contribuito a fornirci un quadro delle problematiche molto più ampio di quello che si poteva ipotizzare dopo la riforma Fornero.

Infatti, se prima lo strumento della mobilità poteva garantire per molti un periodo di accompagnamento alla pensione, oggi non è più così, per le sue contrazioni e in futuro per la sua cancellazione, in ragione del fatto che avremo solo la Naspi per tutti i lavoratori, con un periodo di copertura inferiore, in particolare per i lavoratori con più di 50 anni.

Nelle conclusioni di Ezio Cigna, segretario della Cgil di Monza e Brianza, è stata più volte ripresa la piattaforma unitaria sulle pensioni, che Cgil, Cisl e Uil hanno presentato lo scorso 17 dicembre a Torino.

Una piattaforma che vuole rivedere la riforma Fornero cercando di tenere insieme le esigenze di chi era ad un passo dalla pensione e di chi invece, avendo iniziato a lavorare dopo il 1996 percepirà una pensione totalmente calcolata nel sistema contributivo.

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Una piattaforma che chiede al Governo di assumere un provvedimento definitivo in merito agli esodati, senza riproporre nuove salvaguardie future, ma bensì scrivendo una deroga che possa chiudere definitivamente questo capitolo.

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