La legge Fornero va cambiata perché è ingiusta

“Si deve lavorare sette, otto o addirittura nove anni in più”. Così Maurizio Landini, leader della Fiom Cigli, intervistato durante la trasmissione di La7, Di martedi. “Vorrei far notare che queste operazione è servita per fare risparmiare qualcosa come 80 miliardi al nostro paese e penso che non possiamo considerare quella una riforma. La legge va cambiata perché è ingiusta. L’idea che esista un sistema completamente contributivo, che di fatto diventa assicurativo, non esiste in nessun’altro paese d’Europa”.

Ed ha proseguito: “Il sistema pubblico deve essere anche un sistema solidale. Faccio un esempio: se sono un giovane che comincia a lavorare e poi perde il lavoro, continuo a cercarlo senza trovarlo, faccio formazione ma continuo a non trovarlo, perché non devo avere una copertura di questo periodo? Inoltre si sono fatte regole uguali per tutti. Ci è stato detto che è stata aumentata l’età pensionabile perché tutti viviamo di più. E’ una bugia perché dipende dal lavoro svolto. Bisogna dunque introdurre degli elementi di differenziazione”.

“Se uno comincia a lavorare in età ragionevole e lavora quarantuno, quarantadue anni, avrà una pensione sufficiente. Il vero problema è di garantire il lavoro, non precario e continuo alle persone”. Così Tiziano Treu, anch’esso intervistato ieri durante la trasmissione di La7 Dimartedì.

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Ed ha proseguito: “Ai tempi del ’95 si fece una riforma come la fecero altri paesi europei, perché eravamo in un periodo ancora relativamente buono. Adesso che c’è troppa precarietà il sistema contributivo va integrato perché non è più sufficiente e va modificato in modo tale che non si arrivi ad avere pensioni troppo basse”.

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