Tutte le dichiarazioni di Elsa Fornero su Riforma Pensioni 2016

Elsa Fornero, l’ex ministro del governo Monti, ritorna sulla sua riforma pensioni del dicembre 2011.

Opzione Donna

L’ex ministro però, ha cercato di difendere la sua manovra: “Non bisogna dimenticare che l’Italia è stata condannata corte di giustizia europea per il pensionamento anticipato delle donne. La vita delle donne è diversa, è vero, ma noi vogliamo la parità. Quindi non vanno chieste compensazioni”.

Il contratto tra le generazioni era sbilanciato sulle generazioni giovani e future

“Il contratto tra le generazioni era sbilanciato sulle generazioni giovani e future. Il debito nei confronti dei giovani è stato fortemente ridotto. La spesa pubblica per le pensioni sarebbe stata molto più alta. Siamo sicuri che non vogliamo spendere per gli asili nido? Siamo sicuri non vogliamo lavorare sulle persone anziane con disabilità?”

Esodati

E sugli esodati Elsa Fornero ha difeso ancora la sua legge e continua: “Il problema degli esodati è reale. Quello che è inaccettabile è la strumentalizzazione continua. Credo che sia un problema in via di soluzione, grazie alle salvaguardie del governo, senza pensare ai 15000 esodati provenienti dal governo Berlusconi. La riforma è stata fatta per sottrare oneri alle generazioni future. Il problema oggi è il lavoro, non solo di chi è giovane ma anche di chi ha compiuto più di 50 anni. Quella riforma è servita per sottrarre oneri alla generazioni successive ed è ricordato anche a livello internazionale”.

Ricongiunzioni e totalizzazione

Elsa Fornero ha  spiegato di aver tralasciato questo aspetto per lasciarlo ai tecnici della ragioneria di stato e dell’Inps e ha detto: ”Quando fu fatta la norma sulle ricongiunzioni onerose il calcolo era fatto in modo vessatorio. Ho provato a risolverlo, misi in una stanza funzionari della Ragioneria Generale e dell’Inps e dissi che non saremmo usciti finché non si trovava una quadra. L’abbiamo trovata in parte. Abbiamo risolto per un certo numero di casi prevedibili”.

Contributo di solidarietà

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Infine sul contributo di solidarietà Elsa Fornero: “Penso sia doveroso. Non possiamo pensare di risolvere tutto con le pensioni. Ad esempio sul fronte della disabilità, dovremmo iniziare a pensare più a servizi di cura che ad una pensione”.

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