Opzione Donna: le proteste dell’opposizione

“Ancora una volta l’esecutivo dimostra di essere sordo e muto di fronte ai problemi che toccano da vicino le famiglie. Forza Italia ha lavorato per sostenere il “Quoziente familiare” e per restituire decoro alle pensioni minime. In particolare – la bocciatura dell’“Opzione Donna, appare particolarmente penalizzante per le donne che, al di là della facile propaganda, vivono la discriminazione di trattamenti ancora inadeguati. Una scelta la nostra che avrebbe ridimensionato le pretese dilatorie dell’Inps”. Così Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera.

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“La copertura era stata individuata nel ridimensionamento, per i prossimi due anni, del “Fondo esodati”. I nostri emendamenti – ha aggiunto – avrebbero dato la possibilità poi di estendere, risorse alla mano, l’Opzione donna in automatico, senza ulteriori atti legislativi. E così invece sono ancora una volta le donne a pagare la sperequazione salariale, il doppio lavoro e la pesante responsabilità della guida familiare, senza un reale e concreto riconoscimento”.

 

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