Il Pd boccia emendamento Meloni su Isee, pensioni di invalidità e accompagnamento

La denuncia

«È un provvedimento che costerebbe allo Stato 3 milioni di euro e che restituirebbe a tante famiglie che hanno a casa un disabile o un invalido il minimo sindacale di giustizia sociale – ha commentato sul suo profilo Facebook la leader di Fdi Giorgia Meloni – Mi chiedo come riescano ancora a guardarsi allo specchio».

La risposta

“Io chiedo che il governo continui nell’impegno assunto di fronte al parlamento di verificare gli approfondimenti nel collegato già predisposto alla legge di stabilità. E’ un approfondimento che faremo con gli altri gruppi per arrivare alla norma migliore possibile. Discuterne nella legge di stabilità oggi non è opportuno”, la risposta del Pd per bocca del capogruppo Ettore Rosato.

La controreplica

Il capogruppo di FdI Fabio Rampelli commenta: “Solo la collega Ileana Argentin per il Pd si è accorta che Renzi ha modificato il calcolo Isee (indicatore della situazione economica equivale) considerando le pensioni di invalidità e di accompagnamento un reddito e sostenendo l’emendamento di FdI che avrebbe restituito alle famiglie con un disabile o un invalido a casa dignità e giustizia.La sinistra italiana ormai ha perso anche la sua vocazione sociale, incapace anche di cogliere una piccola correzione a una legge di stabilità che distribuisce mancette a tutti, ma non ha pietà per i più deboli”.

Gli fa ecco Riccardo Nuti, capogruppo M5s: “Quando si discusse del problema di ‘quota 96’, proprio da quei banchi del governo ci dissero che si sarebbe affrontato in un altro provvedimento. Era tutto falso, dopo un anno e mezzo il problema ‘quota 96′ è ancora qui presente. Oggi dite che la questione isee sarà risolta in un altro provvedimento…”.

La nota dei deputati grillini: «Anche quest’anno il Pd non si smentisce e boccia una norma che avrebbe tolto dal calcolo Isee le provvidenze assistenziali. Il M5S aveva sostenuto l’emendamento Meloni che di fatto ricalcava quello pentastellato, a riprova del fatto che quello che a noi interessa è la bontà dei contenuti non degli schieramenti, e in Aula è scoppiata la bagarre. Il Pd si è spaccato ma a nulla è valso. Anche quest’anno rimane un principio vergognoso che colpisce le fasce più deboli e che tra l’altro è già stato bocciato da sentenze del Tar Lazio».

«L’emendamento Meloni – hanno proseguito i grillini – ricalcava nel contenuto quello che avevamo presentato noi e che tentiamo di far approvare a ogni legge di Stabilità. Per il Pd non ci sono fondi per ristabilire giustizia per i più deboli. Ci sono invece per aiutare parenti e amici. È una vergogna».

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Anche Alessandro Di Battista ha detto la sua con un post su Facebook: “Nella stabilità hanno buttato via centinaia di milioni di euro in marchette e non trovano pochi spiccioli per rimediare un errore e ad una palese ingiustizia sociale. Ancora una volta si calpesta la dignità dei più deboli. Sono una vergogna”.

 

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