Pensioni, Uil: Flessibilità o mobilitazione

Se entro la fine di questo anno non avremo ricevuto risposte adeguate su contratti e contrattazione da un lato, e su pensioni dall’altro, nel mese di gennaio dovremo prepararci a iniziative di mobilitazione forti e diffuse.Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, nella sua relazione introduttiva dei lavori del Consiglio confederale della Uil.

Per quel che riguarda, invece, il Governo – ha sottolineato il leader della Uil – sembra che, finalmente, il presidente del Consiglio si sia accorto che la politica di austerita’ non sta creando le premesse per la crescita e l’occupazione: ecco perche’ lo invitiamo ad assumere scelte conseguenti. Al momento, pero’, le risposte sono del tutto inadeguate:

  • le risorse stanziate per il contratto dei pubblici dipendenti, nonostante il pronunciamento della Consulta, sono assolutamente irrisorie;
  • manca una regolamentazione per rendere flessibile l’accesso al pensionamento, da cui potrebbe anche conseguire una riattivazione del turn over;
  • e’ fallito completamente il progetto di rilancio dell’occupazione giovanile;
  • si e’ aggravato il peso della tassazione complessiva su dipendenti e pensionati;
  • gli investimenti per il Mezzogiorno sono insufficienti.

Tuttavia – ha precisato Barbagallo – noi vogliamo continuare a sperare in cambiamenti significativi nelle politiche sia delle associazioni datoriali sia del Governo, ma se cio’ non dovesse accadere non ci resterebbe che avviare un percorso di mobilitazione, da concordare unitariamente con Cgil e Cisl, gia’ a partire dal prossimo mese di gennaio.

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Dopo Natale – ha concluso il Segretario della Uil – non sara’ piu’ tempo di sconti: i giovani, i pensionati, i disoccupati e i lavoratori di questo Paese hanno bisogno non piu’ di promesse e attese, ma di risposte concrete”.

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