Perché le proposte di Boeri sono abbastanza stantie

Lettera

Si tratta di farneticazioni prive di credibilità e legittimità, esercizio anacronistico alla Robin Hood, tipico di chi vive fuori dalla realtà e dal tempo nei salotti-bene della Milano ultra-borghese, che sfoga su quota parte di pensionati incolpevoli.

Riemergono le vecchie ossessioni di dover “punire” i titolari di pensioni retributive (ma non di tutte, solo di quelle medio-alte), individuati come colpevoli di non essere facilmente arruolabili nella cerchia dei progressisti catto-comunisti radical-chic.

Insomma, un vero emulo della calamity-Elsa (Fornero), cioè: nessun rispetto delle sentenze della Corte costituzionale (e passi!); nessun rispetto per i principi ed i valori della nostra Carta costituzionale (e questo è grave!); nessun rispetto per il suo ruolo istituzionale di presidente dell’Inps (e questo è gravissimo, viste le carenze ed inadempienze dell’Istituto, che richiederebbero cure tempestive ed assidue).

Le “invasioni” del professore in campi di competenza della politica rivelano peraltro frustrazioni ed ambizioni insoddisfatte infatti, a parità di velleità ed inadeguatezza, la prof. Fornero quando si faceva promotrice di norme illegittime (art. 24, c. 25, L.214/2011) ricopriva almeno la carica di ministro del Lavoro nel governo Monti.

C’è da chiedersi chi l’abbia chiamato alla Presidenza Inps. Rischierà di essere “scaricato” con lo stesso metodo usato con il prof. Ignazio Marino?

Per concentrare il giudizio finale: si tratta di proposte stantie, inattuabili, inique, fuori legge.

 

Stefano Biasioli, Segretario generale Confedir

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Carlo Sizia, Direttivo Federspev

Perché le proposte di Boeri sono abbastanza stantie
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