Zanirato: Su pensioni Renzi fa il gioco delle tre carte

“La legge di stabilità 2016 (ex finanziaria) stabilisce che a partire dal 2017 (ma lo annunciano già da ora), la soglia della ‘no tax area’ per i pensionati passerà dagli attuali 7.500 euro a 7.750 euro e, per gli over 75enni, da 7.750 a  8.000 euro. Al contempo vengono riviste le detrazioni Irpef spettanti ai pensionati che abbiano un reddito compreso tra i 7.750 ed i 15.000 euro. A conti fatti con queste misure, i pensionati avranno un beneficio compreso tra 144.03 (per redditi pari a 8000 euro) e zero euro (per redditi di 15.000 euro e oltre). Il reddito medio nella fascia tra i 7.500 e i 15.000 euro sarà di 60,29 euro per over 75 e di 29,77 per gli under 75”.

Così Massimo Zanirato, segretario generale della Uil provinciale.

Zanirato continua l’analisi spiegando che “se si divide l’aumento annuo medio per 12 mesi, si scopre che un pensionato avrà un aumento mensile pari a 5,02 euro se over 75 , mentre sarà di 2,48 mensili se under 75. Dopo il bonus degli 80 euro mensili dati ai lavoratori dipendenti il Governo aveva promesso di estendere tale beneficio anche ai pensionati. Come si può notare, tali cifre non sono minimamente paragonabili”.

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“Ma – continua il sindacalista – oltre al danno vi è la beffa. Il governo per far fronte ai maggiori oneri dovuti all’innalzamento della ‘no tax area’ prolungherà il blocco dell’indicizzazione delle pensioni introdotto dal governo Letta contraddicendo quanto sancito dall’Alta Corte. Insomma con i soldi non dati ai pensionati con il blocco (incostituzionale) delle indicizzazioni si vuol far credere che si aumenteranno le pensioni”.

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