Opzione Donna Proroga al 2018: La lettera a Renzi

Lettera

Signor Presidente,

Scrivo, colta da improvviso slancio, nel tentativo di farla riflettere sul problema pensioni al femminile.

Non si tratta di piagnerie o richieste pretestuose, devo credere questo le sia chiaro. Qui sono in ballo la salute psico/fisica e il presente (del futuro, è noto, non v’è certezza) di tante, troppe donne. Non ce la fanno più, e lei ne è cosciente. Inutile io stia a ripercorrere i fatti e gli antefatti. Parliamo della proroga di quell’opzione donna che, in primis, state affossando. Sentirsi dire che la prima uscita disponibile potrebbe essere con soglia 63 anni, capirà bene, risulta insopportabile. Chi ce la fa a tirare la volata?

Dunque, siccome non può trattarsi di denari indisponibili (il ritorno per lo Stato è garantito nel medio termine, stra garantito nel lungo) cosa osta? Persino Boeri sventolava ai quattro venti la propria benevolenza per la lettura in chiave di proroga consequenziale della legge 243/2004. Ci sono DDl depositati, più di un gruppo Parlamentare tenta di portare il ragionamento sulla necessità oggettiva di liberare donne che hanno lavorato a lungo, dedicando al Paese i migliori anni della propria vita. Parliamo di cittadine oneste, parte di un tessuto sociale meritevole di attenzione, sarebbe un grave errore ignorare le necessità di queste signore. Certo, in prima istanza lo sarebbe per l’annientamento delle legittime aspettative delle lavoratrici (e già questo sarebbe motivo ampio e sufficiente), ma, non di meno, potrebbe scardinare gli equilibri armonici che le stesse portano alle famiglie, affiancandosi, quando non sostituendosi, al welfare, sgravando di costi e infrastrutture lo Stato.

Però, siccome a me pare sconvolgente questo elemosinare diritti conclamati, spazzati via per ignavia di un governo tecnico assolutista del quale proprio Lei, signor Presidente, nelle battute che la vedevano impegnato alla conquista della posizione che attualmente ricopre, sanzionava le gesta, ebbene, io sono a credere non sussista il rischio di un suo volta gabbana. No, sono anzi a credere nel Suo alto valore etico e morale. Spesso verrebbe da chiedersi: come mai non sistema al volo i danni prodotti dalla famigerata (anticostituzionale, per giunta) legge Fornero? Diamogli tempo, mi consolo, entro ottobre 2015, il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, Matteo Renzi, farà sì che ogni cittadino/a possa essere lieto di averlo come proprio “Leader”. Prenderà in mano le redini e, da buon padre di famiglia, ci renderà la giustizia che meritiamo, riportando in gesti oggettivi tutte le parole pronunciate nel corso delle Sue interminabili campagne elettorali. Sarà così, giusto, Presidente?

Posterò questa mail su Opzione Donna Proroga al 2018. Fin d’ora m’impegno a fare altrettanto per la risposta che sono più di certa vorrà concedermi.

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Nell’attesa, voglia accettare i miei migliori saluti, nell’ottica di un positivo riscontro, Elisabetta Cozzani – La Spezia – San Benedetto.

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