Confindustria: Bene flessibilità se misura equa

“Pensiamo che vada prevista una qualche forma di flessibilità per anticipare il pensionamento di 2-3 anni stabilendo una misura equa per cui la pensione vada corretta”.

Così Giulio De Caprariis, vicedirettore dell’area lavoro e welfare di Confindustria.

“Non esiste – aggiunge – ancora un metodo concreto per calcolare un livello equo di penalizzazione. Tuttavia nella proposta di legge Damiano-Baretta seppur ci sembra che si ritorna ad un’assoluta libertà del lavoratore di decidere il momento di cessazione del rapporto di lavoro, il punto che appare piu’ complicato e su cui non c’è chiarezza dei dati è quello sui costi”.

“Io credo che per poter discutere obiettivamente su cosa si possa fare per rivedere il sistema – sottolinea – dovrebbe esserci chiarezza su quanto costa ogni anno un prepensionamento. Avere ben presente il rapporto tra quello che si spende in più e quello che viene recuperato”.

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“Non vi sono dubbi – conclude infine – che sarebbe importante introdurre elementi di flessibilità almeno per il momento del pensionamento cercando però di non mettere a rischio gli aspetti positivi che la riforma ha portato giacché nella proposta di legge firmata Damiano-Baretta c’è una penalizzazione che si aggiunge al fatto che la pensione anticipata già riceve un calcolo penalizzato”.

Confindustria: Bene flessibilità se misura equa
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