Sindacati: No tamponi, no a gioco tre carte, no altri danni ma soluzione

CGIL

“Io penso che un tema come le pensioni bisogna affrontarlo concretamente: non abbiamo bisogno di qualche tampone rispetto alla situazione, ma di mettere in discussione come e’ fatto questo modello, di mettere in discussione l’idea che l’aspettativa di vita sia l’unico criterio di riferimento”.

Così il segretario della Cgil, Susanna Camusso.

“Sul tema delle pensioni – afferma Camusso – occorre tornare a parlare dei lavoratori che hanno piu’ di 40 anni di anzianita’ e che giustamente vogliono andare in pensione e di come tutto questo determini un effetto sull’occupazione giovanile e, quindi, di come ci si mette delle risorse. Mentre la sensazione – ha concluso il segretario Cgil – e’ che il governo si stia arrovellando nel cercare un modo di trasferire ancora una volta sui lavoratori i costi di una legge sbagliata”.

“Esiste ancora una discriminazione salariale consistente nei confronti delle donne, cosi’ come esiste ancora una maggiore discontinuita’ del lavoro delle donne, anche a partire dal fatto che non c’e’ alcun riconoscimento dell’altro lavoro che le donne fanno. Bisognerebbe invece che proporre alle donne di avere pensioni sempre piu’ basse, agire su questi due fattori che peraltro parlerebbero della qualita’ dello sviluppo del Paese”.

CISL

“Il Governo non può confondere i termini della discussione, facendo il gioco delle tre carte su esodati, opzione donna e flessibilità pensionistica”. Così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Il premier Renzi faccia chiarezza, perché in gioco c’è il destino di tante famiglie”.

UIL

“Sulle pensioni il Governo eviti pasticci. Oggi, nell’incontro con la Commissione lavoro della Camera, abbiamo fatto le nostre proposte che puntano all’equità, all’efficienza e all’equilibrio dell’intero sistema. Ci sono le condizioni e le risorse per gli esodati, per l’opzione donna e per la flessibilità in uscita. Le idee che circolano, invece, non promettono nulla di buono perché le mezze misure rischiano di creare confusione e ingiustizie. Di danni, in passato, ne sono già stati fatti: cerchiamo di non aggiungerne altri”. Così il Segretario Generale della UIL Carmelo Barbagallo.

UGL

“Sul tema esodati e opzione donna dal Governo non e’ arrivata una risposta adeguata. Abbiamo pertanto chiesto alla commissione Lavoro della Camera di continuare con la proposta di legge attualmente in discussione, con l’auspicio che venga approvata in tempi rapidi, sicuramente prima della legge di stabilita’”.

Così Ornella Petillo, segretario confederale dell’Ugl.

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“I ministri Padoan e Poletti – aggiunge – hanno confermato quello che sosteniamo da tempo: i soldi ci sono. Tuttavia – ha concluso -non si puo’ pensare di riprogrammare tutto nel maxi contenitore della legge di stabilita’”.

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