Zanetti: No a intervento suicida su riforma Fornero

“Smontare la riforma Fornero introducendo una flessibilità generalizzata in uscita sarebbe un atto suicida”.

Così all’Adnkronos il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti.

“Se noi depotenziamo la riforma Fornero con la flessibilità in uscita per chi un lavoro ce l’ha ma è vicino all’età pensionabile, per quella che è la struttura demografica del nostro paese, faremmo saltare l’intero sistema previdenziale”, avverte Zanetti.

“Gli attuali pensionati e i giovani avrebbero tutto da perdere – attacca il sottosegretario – e a beneficiarne sarebbe solo una fascia centrale di over 50, con un intervento che graverebbe sulle finanze pubbliche”.

“A costo zero nell’immediato è impossibile; la proposta Baretta-Damiano è onerosa e quindi sarebbe fuori discussione”.

“Sarebbe una follia – continua – scambiare la riforma istituzionale con la controriforma previdenziale perché si metterebbe il paese in difficoltà. Sono pertanto certo che non vi siano ipotesi di questo tipo e quanto dichiarato da Renzi e Padoan sulla sostenibilità dei conti è lucido, condivisibile e coraggioso e noi auspichiamo che venga mantenuta questa linea”.

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“La nostra posizione come Sc è che sia giusto pensare a interventi specifici, interventi di welfare, per coloro che non hanno lavoro e sono vicini alla pensione, così come servono misure per la disoccupazione giovanile, ma per chi ha un lavoro ed vuole andare in pensione in anticipo non è pensabile caricare l’onere sullo Stato”.

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