Damiano: Senza flessibilità i lavoratori senza reddito diventeranno i nuovi poveri

“La relazione del segretario Nino Baseotto alla Conferenza di organizzazione della Cgil, ha indicato molti contenuti condivisibili. Il primo punto è il rilancio della prospettiva dell’unità d’azione del sindacato: si tratta di una scelta fondamentale per far svolgere alle organizzazioni confederali un ruolo incisivo nei confronti del Governo e nella contrattazione”.

Così Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera.

“Un secondo aspetto – continua Damiano – è rappresentato dalla richiesta di tradurre in legge l’accordo interconfederale di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla rappresentatività: il Pd ha già presentato una proposta di legge che va in questa direzione.Infine, abbiamo condiviso la contrarietà della Cgil circa la decisione del Governo di non affrontare il tema della flessibilità delle pensioni nella prossima legge finanziaria o in un provvedimento ad hoc”.

“Anche noi – spiega il presidente della Commissione Lavoro – riteniamo che si tratti di un errore perché molti lavoratori rimasti senza reddito diventeranno i nuovi poveri e, senza turnover, i giovani faticheranno ad entrare nel mondo del lavoro. In ogni caso vanno risolti, prima della legge di Stabilità, i problemi della settima salvaguardia degli esodati e Opzione Donna”.

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“I soldi del Fondo degli esodati, che sono stati risparmiati, non possono essere destinati ad altri scopi”, conclude Cesare Damiano.

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