Renzi a Porta a Porta: Flessibilità rinviata di pochi mesi ma sarà a costo zero per lo Stato

«Leggo che ci siamo fermati sulla flessibilità pensionistica ma non siamo nemmeno partiti, per un principio di buon senso».

Così Renzi a Porta a Porta.

«Si annuncia – spiega il premier – una cosa sulle pensioni quando si è sicuri di farla, spererei di farlo comunque nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, io sono fiducioso su questo».

«Dobbiamo trovare un meccanismo per cui chi vuole andare un po’ prima in pensione prendendo un po’ meno soldi possa andarci, ora dobbiamo vedere quanto prima e quanti soldi. Spero che nelle prossime settimane o mesi si possa arrivare a una decisione ma per lo stato l’intervento deve essere a ‘somma zero’».

«Alla festa dell’Unità ho parlato con un’ostetrica disponibile a rinunciare fino al 30% dello stipendio pur di andare prima in pensione, un’altra persona però diceva di essere disponibile a rinunciare al massimo al 10%. La discussione è complessa e complicata perché in passato si è fatta un po’ troppa confusione».

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«Io offrirei agli italiani una possibilità: se siete disponibili, si può introdurre flessibilità ma per lo stato deve essere a somma zero. Lo stato non deve guadagnarci ma non avere esborso maggiore, per non penalizzare le nuove generazioni. Sono ottimista su questo», termina.

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