Damiano: Rinvio flessibilità, scelta sbagliata e poco lungimirante

“Se il Governo decide di non affrontare la questione della flessibilità del sistema pensionistico nella legge di Stabilità, oltre a smentire un annuncio fatto nelle scorse settimane, compie una scelta sbagliata e poco lungimirante“.

Così Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera.

“Oltre a deludere le attese di migliaia di lavoratori – ha continuato Damiano – che vorrebbero anticipare il momento della pensione, perché svolgono lavori usuranti o perché hanno perso il lavoro dopo i 60 anni e non sono facilmente ricollocabili, si preclude l’ingresso al lavoro a molti giovani per assenza di turnover“.

“Inoltre – ha aggiunto il presidente della commissione Lavoro – occorre uscire dall’ossessione del costo zero per il bilancio pubblico, come ha ripetutamente sostenuto il viceministro Morando. Se si proietta lo sguardo oltre i primi anni, che sono indubbiamente di costo, e si ragione in termini di una aspettativa di vita mediamente intorno agli 80 anni di età, ci si accorge che l’operazione flessibilità è quasi a invarianza di costi. Senza considerare i risparmi di cassa integrazione, di indennità di assistenza e di disoccupazione e la diminuzione degli esodati non ancora tutelati che dovessero scegliere questa opzione“.

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“Questa operazione è assolutamente sostenibile sul piano economico e conveniente su quello sociale. Siamo pronti a un confronto di merito con il premier Renzi”, ha concluso Damiano.

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