Quindicenni: Nuova lettera al Governo

Lettera

Egr. Commissioni Lavoro Camera e Senato, INPS, Ragioneria Generale Dello Stato

Chiediamo alle SV. di inserirci nella settima salvaguardia esodati, in quanto stremati dalla lunga attesa per la pensione minima, per noi salvifica a causa delle difficoltà economiche e dalla lunga crisi del ns. Paese

La cosa fastidiosa per le derogate Amato cd. Quindicenni è che si parla poco del loro caso, si tende ad escluderle per cattiva coscienza o perchè il loro caso contrasta con la filosofia corrente, che è quella di procrastinare al massimo l´uscita dal mondo del lavoro.

Ribadiamo ancora una volta che aver versato pochi contributi non sminuisce il diritto ad avere la pensione con i tempi di chi ha versato di più.

Si da il caso che le Quindicenni, essendo stato loro spostato il diritto alla pensione di 5 anni nel 92, di fatto, sono state le prime ¨Esodate¨ dalle riforme pensioni.

Sarebbe giusto ed auspicabile che si chiudesse con la 7 salvaguardia la loro lunga attesa per la pensione minima di vecchiaia e si permettesse a queste famiglie in difficoltà di rientrare nelle normative ante riforma Fornero.

Ricordiamo che le Quindicenni, se non salvaguardate, saranno la categoria più penalizzata (non si escludono azioni legali in via di definizione, in quanto una parte salvaguardata e una parte no) in assoluto, in quanto aspetterebbero 13 anni per avere il requisito (da quando ne avevano diritto per legge) per avere la pensione, sommando gli spostamenti di età avvenuta con le varie riforme pensionistiche.

 

Con osservanza

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Gruppo Deroghe legge Amato 1992

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