Librandi: Il Jobs Act va bene ma non basta

“I dati di oggi sul Pil rappresentano sicuramente un punto di svolta, in quanto confermano che la strada è quella giusta e che deve essere consolidata. Dati che smentiscono coloro i quali insistono a dipingere un futuro a tinte fosche per il nostro Paese. Sicuramente peró non possiamo fermarci qui e ribadisco con forza che il nostro vero problema è il lavoro”.

Così Gianfranco Librandi di Scelta Civica.

“Il Jobs Act – aggiunge – va bene ma non basta, perchè tra il processo di automazione delle aziende e la paura per il futuro incerto che frena gli investimenti, molti imprenditori hanno ancora timore ad assumere. Per questo – spiega Librandi – dobbiamo trovare strumenti nuovi, che consentano soprattutto ai giovani di ‘inventarsi’ un lavoro. Sto mettendo a punto un nuovo modello estremamente flessibile, che definirei ‘contratto multilavoro’, che possa servire a chi vuol sfruttare ogni ora libera per lavorare”.

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“Uno strumento – aggiunge Librandi – che permetta soprattutto ai lavoratori più giovani e a studenti-lavoratori di presentare una autocertificazione delle ore di lavoro lavorate, senza aprire una partita Iva e con una imposta sostitutiva di tasse e contributi pari al 5% di quanto si è guadagnato. Lo Stato verserebbe figurativamente i contributi e l’impresa pagherebbe benefit come l’assicurazione sul lavoro. Solo dando fiducia e una occupazione ai nostri giovani possiamo far ripartire il Paese e la sua economia. Chi vuole un’Italia ingessata, anche sul lavoro, va contro l’interesse nazionale e dimostra di essere fermo a venti anni fa”, conclude.

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