Pensioni: Opzione donna, le risorse ci sono

“La legge opzione donna aveva un budget di spesa che è stato impiegato solo in parte, quindi le risorse per reinserirla ci sono”.

Così il deputato Pd, Patrizia Maestri, che in un intervento alla Camera ha aggiunto: “Se si tornasse indietro o si rilanciasse Opzione donna, si risolverebbe un palese errore fatto con la riforma Fornero e si eviterebbero tanti contenziosi anche perché è già in fase di attivazione una classe action del comitato opzione donna. Inoltre si darebbe risposta alle tante donne che hanno perso il lavoro durante la crisi e non sono riuscite a ritrovarlo e si potrebbero liberare dei posti di lavoro da mettere a disposizione dei giovani”.

Intanto il Comitato Opzione donna ha pubblicato sul canale YouTube un messaggio rivolto al Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel quale si legge:

“Il Mef reitera il suo atteggiamento palesemente ‘contra legem’ non deliberando l’autorizzazione a procedere affinché Inps possa provvedere alla cancellazione delle circolari attuative diffuse nel 2012 che hanno bloccato l’accesso all’istituto alle donne aventi diritto.

Il Mef perpetra tale sopruso a danno delle donne solo ed esclusivamente per una ‘cattiveria del sistema’.

ll Mef non rilascia i fondi sufficientemente capienti stanziati a copertura dell’istituto Opzione Donna nel 2004 e tutt’ora residenti, al netto di quanto già erogato, nelle proprie poste di bilancio.

Il Mef avvalla la violazione di una legge dello Stato.

Il Mef: reitera, perpetra, non rilascia avalla la violazione di una legge dello Stato legalizzando un’ingiustizia!

Mef è ora di liberare i fondi e rendere alle donne il loro diritto derubato!”.

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