Uil: Il Governo non ha rispettato la sentenza della Consulta

“Con il decreto sulle pensioni, approvato dal Parlamento non si e’ attuata la sentenza dell’Alta Corte che ha dichiarato incostituzionale il blocco della perequazione delle pensioni introdotto dal Governo Monti”.

Così Domenico Proietti, e Romani Bellissima, segretario confederale e segretario generale rispettivamente della Uil.

“La nuova legge – continuano – non ristabilisce il diritto alla rivalutazione delle pensioni e restituisce solo in minima parte il maltolto a milioni di pensionati. E’ una grandissima ingiustizia. Si sono privati milioni di pensionati di risorse legittime che potevano utilmente sostenere la ripresa dei consumi e aiutare i primi segnali di ripresa dell’economia italiana”.

“Secondo lo studio del sindacato – proseguono i due sindacalisti – le riduzioni previste per l’indicizzazione per il biennio 2012 – 2013 fanno sì che l’adeguamento sarà irrisorio e fortemente penalizzato rispetto a quanto sarebbe spettato ai pensionati con una piena indicizzazione per il biennio 2012-2013 e una piena applicazione degli effetti che questi avrebbero avuto sul 2014 e sul 2015″.

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“Sulla base dell’ipotesi Inps di un’indicizzazione per il 2016 pari allo 0,4% abbiamo analizato – spiegano – gli effetti del D.L. 65 sui trattamenti a decorre dal gennaio 2016 scoprendo che un trattamento che nel 2011 era di 1.800 euro lordi mensili diverra’ di 1.850 euro lordi mensili nel 2016, con un incremento rispetto a quanto sarebbe avvenuto senza la sentenza dell’Alta Corte di soli 26,1 euro lordi mensili, il 26% di quanto spetterebbe con un pieno recupero del 2012 e del 2013 ed applicando solo le riduzioni introdotte dal governo Letta, ovvero circa 100 euro lordi mensili”, hanno terminato.

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