Borghese (Misto): Poletti chiarisca su Opzione Donna

“I numeri testimoniano che – scrivono gli interroganti –, pur a fronte di una penalizzazione consistente sul piano economico, l’opzione donna negli ultimi tre anni, a fronte dell’incremento dei requisiti standard, è stata scelta da un numero crescente di lavoratrici: dalle 1.377 pensioni liquidate nel 2011 si è passati alle 5.646 del 2012 fino alle 11.527 del 2014″.

I parlamentari ricordano come “nel mese di marzo 2015 sia stata avviata, innanzi al Tar del Lazio, una Class Action contro l’Inps, volta ad ottenere la revoca o la modifica delle circolari n. 35 e n. 37 del 14 marzo 2012 che impediscono alle lavoratrici che maturano i requisiti nel 2015 di accedere alla pensione con 57 anni di età e 35 di contributi. Nel mese di novembre 2013, le Commissioni lavoro di Camera e Senato hanno approvato, ciascuna, una risoluzione (rispettivamente la 7-00159 e la 7-00040) con la quale si impegnava il Governo a sollecitare l’Inps (…) a rivedere il punto 7.2 della circolare n. 35 concernente la liquidazione del trattamento pensionistico per le lavoratrici in regime sperimentale, nel senso che per tali lavoratrici non deve essere applicata la finestra mobile per la decorrenza del trattamento pensionistico né le aspettative di vita, ma resta valida la semplice maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015″.

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I deputati chiedono pertanto al Ministro Poletti “se e quali iniziative siano state intraprese per dar seguito al dispositivo delle risoluzioni citate in premessa e se e quali chiarimenti il Ministro abbia fornito in risposta alle perplessità avanzate dall’istituto previdenziale; e se non ritenga opportuno procurare ulteriori dati e chiarimenti sulla questione in generale, e quali siano, in particolare, le sue determinazioni al fine di dare esito positivo alle domande di pensione presentate e quelle accolte con riserva”.

Borghese (Misto): Poletti chiarisca su Opzione Donna
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