La proposta di legge della Cisl sulle pensioni

Un bonus da mille euro, un nuovo assegno familiare, una fiscalità locale al servizio del cittadino, un’imposta sulla grande ricchezza netta e la riduzione dell’evasione fiscale: sono i cinque punti fondamentali su cui si articola il progetto di legge di iniziativa popolare proposta dalla Cisl.

Vogliamo che venga cambiata la Legge Fornero reintroducendo la flessibilità nel sistema pensionistico, e favorendo l’accesso a pensioni più adeguate – ha sottolineato il segretario generale Cisl Annamaria Furlan -. E’ importante rendere obbligatoria la previdenza complementare, specie per i lavoratori più giovani, favorendo tramite i contratti collettivi di lavoro l’adesione ai fondi pensione.

Il nostro Paese uscirà dalla crisi – ha osservato Furlan – solo attraverso un patto sociale che rimetta al centro sviluppo, crescita ed equità. La nostra storia insegna che le grandi crisi si affrontano e si risolvono con gli accordi sociali, e questi accordi non si costruiscono con un Governo che si isola e rinuncia al dialogo, ma solo attraverso la partecipazione di tutte le parti sociali.

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La vera partita si giocherà in autunno nella nuova legge di stabilità per il 2016, dove ci aspettiamo che il Governo mantenga l’impegno di ridurre la pressione fiscale; un Governo che non ha dimostrato di avere tanto coraggio nel chiedere all’Europa, non solo per il 2016, una maggiore flessibilità rispetto ai limiti imposti dal fiscal compact, che deve essere assolutamente rivisto, orientandolo di più sugli investimenti, così ha concluso il suo intervento il segretario generale Annamaria Furlan.

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