Il Comitato Esodati Romani risponde a Boeri

LETTERA

 

ll.mo direttore.

Ieri molte testate online portano le dichiarazioni fatte dal presidente Boeri a proposito di ESODATI.

Vorrei se mi è concesso, replicare attraverso il vostro giornale.

Parto dal primo punto, dove Boeri dice che l’inps non è una associazione a delinquere, ci facesse sapere allora, come definire un istituto dello stato, chiamato a gestire miliardi di euro di contributi dei lavoratori, e che sta tentando attraverso il suo presidente di non riconoscere a una fetta di essi il proprio diritto alla pensione. Qui si parla di persone che hanno versato 40 anni di contributi, persone licenziate e che hanno continuato facendo sacrifici enormi, a versare di tasca loro i contributi mancanti (dopo regolare autorizzazione dell’inps) i cosiddetti CV, ci sono lavoratori licenziati e mandati in mobilità perchè ad un passo dalla pensione, poi a causa della riforma Fornero sappiamo tutti come è andata a finire, ci sono i cosiddetti cessati con accordi individuali, persone che hanno firmato in sede istituzionale un accordo, poi qualcuno si è permesso di dire o continua a dire (pur sapendo di mentire) che hanno preso un sacco di soldi, perciò ci dica il Prof. Boeri come bisogna chiamare il suo istituto e tutti quei politici e governanti che dopo tre anni intendono danneggiare ulteriormente queste persone. CE LO DEVE DIRE!!!  Effettivamente associazione a delinquere è un po’ pesante ed esagerata, vogliamo definirla una appropriazione indebita dei soldi dei contributi inps degli ESODATI??  Si da il caso caro direttore, che le persone danneggiate e derubate del proprio diritto, dopo una vita di lavoro siamo noi e non l’istituto o lo stato, come vuole fare intendere Boeri. Poi non si è mai visto che un presidente dell’inps, dove dice, che lui non è il legislatore e che non può decidere nulla e che è solo un esecutore delle leggi, allora ci spieghi come mai a giugno (dopo le elezioni amministrative) presenterà una sua proposta sulle pensioni, e in particolar modo suggerirà al governo di intervenire nei confronti degli esodati in modo assistenziale, con un probabile reddito minimo, inserito nella fascia di povertà che va dai 55 ai 65 anni di età.  Inoltre ha detto: “Nel meccanismo delle salvaguardie per i lavoratori esodati c’è qualcosa che non funziona” dato che il numero delle persone che ne beneficiano nella pratica risultano meno di quelle previste.

MENO MALE CHE è ARRIVATO BOERI A DIRCI CHE NEL MECCANISMO DELLE SALVAGUARDIE QUALCOSA NON FUNZIONA! STAVAMO ASPETTANDO L’ENNESIMO BOCCONIANO CHE CI ILLUMINASSE! E’ CHIARO CHE QUALCOSA NON FUNZIONA CON TUTTI I PALETTI CHE IMPEDISCONO ALLE PERSONE DI USUFRUIRE DELLE SALVAGUARDIE, BELLA SCOPERTA!!!!

Bene caro direttore è verissimo, effettivamente dalle precedenti salvaguardie sono avanzati dei soldi che sono nel cosiddetto fondo esodati, sufficienti per salvaguardare tutte e 49.500 persone fino al 6/1/2019 che hanno gli stessi requisiti delle precedenti salvaguardie, numeri che la stessa inps conferma e mai smentite dallo stesso Boeri. Poi siccome i numeri sono sempre da definire sarà cura del nuovo presidente e in questo sono certo che ci riuscirà, a dare una risposta definitiva e veritiera di quanti esodati ci sono ancora oltre i 49.500.

Sia ben chiaro a tutti e per questo ci batteremo con tutte le nostre forze, NON POSSIAMO ESSERE TRATTATI DA DELINQUENTI O DA LADRI!

SIAMO GENTE ONESTA CHE CREDE ANCORA NELLA GIUSTIZIA ! E PRESTO SAREMO ANCORA IN PIAZZA. SE NE FACCIANO UNA RAGIONE RENZI E BOERI! NON CI SARANNO ESODATI DI SERIE A E DI SERIE B. VOGLIAMO LA NOSTRA SUDATA PENSIONE. ABBIAMO DATO!!!!!!!!!!

Cordiali saluti

Giuliano Colaci

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coordinatore comitato esodati Romani

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