Fnp Cisl fa il punto della situazione

Luciano Semper, Fnp (Federazione nazionale pensionati) Cisl Reggio Emilia spiega che “per il 2015 l’accesso alla pensione anticipata è consentito a fronte di 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini e di 41 anni e 6 mesi per le donne. Tale situazione è destinata a mutare nel 2016, quando serviranno rispettivamente 42 anni e 10 mesi per le donne e 41 anni e 10 mesi per gli uomini”.

Il combinato disposto della Legge pensioni Fornero – precisa Semper – prevede un progressivo inasprimento di questi requisiti, che di anno in anno continueranno a divenire più gravosi. La Legge di Stabilità ha sospeso le penalizzazioni previste per l’accesso alla pensione anticipata per chi fruisca dell’istituto prima del compimento dei 62 anni di età”.

“In precedenza – prosegue –, chi accedeva al pensionamento anticipato prima dei 62 anni subiva delle penalizzazioni sugli assegni percepiti dall’Inps (meno 1% per ogni anno prima dei 62 che diventava meno 2% per ogni ulteriore anno di anticipo rispetto ai 60 anni) che la Legge di Stabilità ha provveduto a sospendere sino al 2017”.

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“La situazione – evidenzia Semper – è invece rimasta invariata per gli individui impegnati in lavori usuranti, ai quali in vista di un pensionamento anticipato vengono richiesti un minimo di 35 anni di contributi più 61 anni di età. Il Piano Damiano è già delineato. L’ex ministro punta su tre ipotesi: pensionamento per tutti a 62 anni di età più 35 anni di contributi; pensionamento per tutti a quota 42 anni di contributi; pensionamento per tutti una volta maturata quota 100. Le prime due proposte sono contenute in un decreto di legge che in queste settimane sarà al vaglio delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato. Di fatto, i due organismi hanno già avviato un ciclo di incontri finalizzato alla creazione di un percorso di riforma condiviso e partecipato”.

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