ATTENZIONE, RICHIESTA D’INSERIMENTO IN SETTIMA SALVAGUARDIA DEL GRUPPO DEROGHE LEGGE AMATO 1992 IN SPEDIZIONE ALLE COMMISSIONI LAVORO CAMERA E SENATO, INPS, RGS E GIORNALI [Articoli dei lettori]

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Redazione Pensioni blog, Vi chiediamo gentilmente di pubblicare questo nostro documento in spedizione alle Commissioni Lavoro Camera e Senato e per conoscenza a inps e Ragioneria Generale Dello Stato e Giornali. Vi ringraziamo anticipatamente per Vs eventuale pubblicazione e Vi rinnoviamo i nostri cordiali saluti. Deroghe legge Amato 1992

Alla Commissione Lavoro di Camera e Senato.
Il Gruppo Deroghe Legge Amato 1992 si rivolge a voi affinché sia inserito nella settima salvaguardia che state predisponendo.
Tale richiesta nasce dal fatto che la nostra categoria, pur essendo esodate, sino ad ora è stata dimenticata e non inserita in tutte e sei le salvaguardie fino ad ora fatte. I vari paletti che sono stati imposti hanno di fatto escluso le dimissionarie derogate legge Amato ante 1992 cosiddette “quindicenni”, paletti che non potevano valere per noi in quanto le dimissionarie non hanno accordi, a quel tempo rari, non hanno autorizzazione ai contributi volontari e relativi pagamenti perché la maggior parte di queste donne quando andavano all’Inps per farne richiesta dopo le dimissioni, veniva loro detto che non serviva in quanto avevano già i requisiti e il più delle volte superato i requisiti minimi prescritti dalla legge Amato.

E’ necessario che si comprenda che le dimissionarie devono essere considerate una categoria a parte, pur facendo parte delle pensioni di vecchiaia, considerazione necessaria perché le si possa inserire nella salvaguardia in questione.

Sino ad oggi le risposte che abbiamo avuto dai Parlamentari sono state senza nessuna certezza positiva di una nostra salvezza in quanto sembra che non ci sia nulla che possa essere adeguato alla nostra categoria, ma se non si comprende che non si può generalizzare e metterci sullo stesso piano di chi un lavoro ancora ce l’ha non si troverà mai nessuna soluzione per il nostro problema.

Come è indispensabile che si recepisca che noi derogate Amato abbiamo subito ben 5 anni in più di innalzamento dell’età pensionabile, dai 55 anni iniziali siamo giunti ai 60 anni a cui andavano aggiunti 12 mesi di finestra e i 3 mesi di aspettativa di vita e poi 66 anni e 11 mesi, rispetto a tutte le altre categorie che invece sono partite dai 60 anni e con la riforma Fornero sono arrivati a 66 anni + aspettativa di vita, appare lampante che noi abbiamo avuto un balzo in avanti di ben 12 anni a fronte invece di 6 delle altre casistiche, una differenza che sino ad oggi nessuno ha tenuto in considerazione e che invece dovrebbe essere meritevole di essere tenuta in debita considerazione.

Uno dei motivi che ci viene detto, dopo la nostra espunzione dall’ex PDL 224 è che salvare noi sarebbe discriminante verso altri, ma ci permettiamo di farvi notare che le sei salvaguardie hanno creato delle discriminazioni, forse non era discriminazione la salvaguardia dei cv dal 2007 al 2011 rispetto ai cv prima e dopo quella data?
Non era discriminazione l’aver salvaguardato quelli con accordo rispetto invece a chi non aveva fatto nessun accordo perché licenziato o perché la ditta aveva chiuso?

Non era discriminante che una “quindicenne” con un solo cv è salvaguardata perché appartenente a due categorie rispetto alle quindicenni dimissionarie con anche 19 anni di contributi solo da lavoro? Non era discriminante che quella riforma Fornero abbia penalizzato fortemente la classe 1952 dove chi è nato a gennaio potrà andare in pensione a 63 anni e 9 mesi, mentre chi è nato nei mesi successivi andrà in pensione dai 65 se nato ad Aprile/Maggio, 66 e 11 mesi per Giugno/Luglio, 67 nei mesi successivi?

Se su tutte queste discriminazioni si sono potute soprassedere e concedere loro la salvaguardia perché solo noi dobbiamo essere considerate discriminanti?

Se c’è stata volontà politica per superare e salvaguardare altre casistiche, perché non ci deve essere volontà politica per trovare una soluzione anche per la nostra categoria?

Se, come asseriscono i Parlamentari interpellati, serve una limitazione, allora perché non si può prendere in considerazione che non si abbia più lavorato, o solo per alcuni brevi periodi dopo il 31/12/1992, anno in cui la legge Amato riconosce il diritto dei 15 anni anche dopo le modifiche successive in cui il requisito veniva portato a 20 anni?

Chi ha lavorato dopo il 1995 sapeva benissimo che non bastavano più i 15 anni della legge Amato ma che avrebbero seguito i nuovi requisiti e non si capisce il perché la nostra salvaguardia sia un problema per loro, allora tutte le salvaguardie sarebbero state un problema per tutti quelli non salvaguardati o che ancora lavorano e che erano ad un passo dalla pensione.

Noi come Gruppo Deroghe Legge Amato 1992 chiediamo a tutti voi di farci rientrare nella settima salvaguardia perché riteniamo che le nostre argomentazioni siano valide e che ne abbiamo tutti i diritti, dopo le tante ingiustizie che la nostra categoria ha subito e l’indifferenza che si è tenuta verso di noi, pur conoscendo la nostra situazione, indifferenza non solo da parte di tutte le forze politiche ma anche da parte dei colleghi esodati che ci hanno abbandonate; vi chiediamo a gran voce di restituirci quella equità sociale che fino ad ora è mancata e di trovare quella volontà politica necessaria per la risoluzione urgente del nostro già tanto rinviato problema affinché possiamo ritrovare quella serenità che questi tre lunghissimi anni ci ha tolto.

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Con osservanza Gruppo Deroghe Legge Amato 1992.

 


 

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