Le reazioni alle parole di Poletti

Modificare la legge Fornero sulle pensioni e individuare uno “strumento flessibile” per le persone che perdono il posto di lavoro e non hanno ancora i requisiti per andare in pensione. E’ quanto propone il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, secondo cui “diversamente avremo un problema sociale”!

Sul tema è intervenuto Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera. “Siamo totalmente d’accordo (con il ministro Poletti, ndr) anche perché è da tempo che chiediamo un intervento significativo e strutturale di correzione della riforma Fornero. Abbiamo avanzato le nostre proposte – continua Damiano – che sono già state tradotte in disegni di legge del Pd: la principale prevede di consentire, a chi ha 35 anni di contributi, di accedere alla pensione a partire dai 62 anni con una penalizzazione massima dell’8 per cento. A questa soluzione vogliamo aggiungere quella di ‘Quota 100’ e ricordare l’esigenza di risolvere l’annosa questione dell’Opzione donna, evitando ulteriori rimpalli di responsabilità con l’Inps e la Ragioneria dello Stato”, conclude Cesare Damiano.

Basta proclami sulle pensioni”, ha commentato il segretario generale dello Spi-Cgil Carla Cantone. “Che bisogna intervenire lo sanno anche i muri. Il problema è come si intende farlo perché non vorrei che a qualcuno venisse in mente di peggiorare la situazione”. E ancora: “Non rischiamo di avere un problema sociale, come dice Poletti. Il problema sociale c’è già da tre anni e la politica si gioca la faccia se non è in grado di risolverlo una volta per tutte”.

È un bene che il ministro del Lavoro Poletti riconosca l’urgenza di rivedere la legge Fornero – ha sottolineato il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan – ma il governo non deve ripetere l’errore di fare da solo”. Secondo Furlan il Governo deve convocare subito le parti sociali in modo da cambiare presto una legge che “tanto danno ha fatto ai lavoratori e ai pensionati italiani. Intervenire per rivedere il sistema pensionistico è più che mai necessario e urgente”.

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Buongiorno Poletti! Anche il Ministro finalmente si accorge che in Italia c’è il rischio di un problema sociale generato da una riforma delle pensioni, quella della Fornero, che il Movimento 5 Stelle ha sempre fortemente criticato. Non abbiamo mai smesso di segnalare l’esistenza di una vasta platea di persone che hanno subito gli scellerati effetti della manovra Fornero ed emergenze come l’aumento della disoccupazione in Italia ormai arrivata al 13,4%, nonché l’aumento della disoccupazione giovanile oggi pari al 43,9%. A dare un’ulteriore mazzata al paese ci ha pensato anche questo governo, che ha totalmente abbandonato i lavoratori autonomi e con un colpo di spugna ha svuotato completamente il Fondo che dava la possibilità a chi svolge lavori usuranti di andare in pensione anticipatamente”, così il Movimento 5 Stelle Camera e Senato.

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