La Cgil attacca il governo a tutto campo

Così non va!” E’ lo slogan dello sciopero generale nazionale di tutti i settori indetto da Cgil-Uil per venerdì 12 dicembre contro il Jobs Act e la Legge di Stabilità, per rivendicare diverse politiche economiche, una vera riforma della Pubblica Amministrazione, il rinnovo dei contratti pubblici e privati.

E se l’esecutivo “tira dritto e non ci saranno risposte non ci rassegneremo – ha sottolineato Susanna Camusso – e continueremo a contrastare le politiche del Governo Renzi. C’è bisogno che il Paese esca da recessione e deflazione. Abbiamo troppo poco lavoro, abbiamo bisogno di investimenti, lotta all’evasione e serve più equità sul fronte delle pensioni. Se l’esecutivo guidato dal premier Matteo Renzi non ascolterà le proposte dei sindacati e tirerà dritto non ci rassegneremo, noi continueremo con le forme utili della tradizione sindacale a contrastare le politiche del Governo”.

Intanto il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica commenta: “Auspichiamo che il Senato nella rilettura della Legge di stabilità ritorni sui propri passi e modifichi le norme in materia di pensioni votate dalla Camera”. Lamonica indica poi anche alcuni nodi irrisolti e dimenticati dalla manovra: “La legge di stabilità non affronta il problema di dare soluzione definitiva alla questione esodati, così come a quello di quota 96 nella scuola e dei macchinisti delle Ferrovie, temi urgenti che aspettano ancora risposte adeguate”.

“La Cgil – conclude Lamonica – ritiene non più rinviabile l’apertura di un confronto sull’insieme della legge Fornero, che va al più presto modificata nel suo impianto perché non sopportabile nella concreta condizione del Paese e del mercato del lavoro”.

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Infine sul bonus di 80 euro negato ai pensionati, Carla Cantone dello Spi-Cgil denuncia: “No al bonus di 80 euro ai pensionati, ci ricorda il governo. Lo sapevamo già; Era solo una promessa elettorale”.

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