Dati Istat sulle pensioni e le tristi verità

La spesa per le pensioni vola al 16,85% del Pil, ma per più di quattro pensionati su dieci l’assegno non arriva neppure a mille euro al mese. E, ancora, l’80% complessivo riceve meno di duemila euro. Insomma nonostante lo Stato nel 2013 abbia speso 272,7 miliardi in trattamenti previdenziali, per molti gli assegni ricevuti non bastano per arrivare a fine mese. Nel dettaglio analizzato dall’Istat relativamente al 2013 c’è un 13,7% che percepisce tra 2000 e 3000 euro, mentre la quota di chi supera i 3.000 euro mensili è pari al 5,6% (4,3% tra 3.000 e 5.000 euro; 1,3% oltre 5.000 euro). Eppure la spesa è aumentata dello 0,7% rispetto al 2012.

Inoltre due terzi dei pensionati (67,1%) sono titolari di una sola pensione, un quarto (25,1%) ne percepisce due, mentre il 7,8% è titolare di almeno tre pensioni. Le prestazioni pensionistiche sono classificate in sette gruppi: vecchiaia, invalidità, superstiti, indennitarie, invalidità civile, sociali e guerra. Poiché una singola persona può beneficiare di più pensioni appartenenti anche a tipologie diverse, la somma rispetto alle diverse tipologie può essere ottenuta solo con riferimento al numero di prestazioni.

I nuovi pensionati sono più poveri, con un assegno fino a 3 mila euro inferiore rispetto a chi era già in pensione nel 2012. Dai dati Istat emerge che chi è andato in pensione nel 2013 ha reddito medio di 13.152 euro, inferiore a quello dei cessati (15.303) e a quello dei sopravviventi (16.761), quelli cioè già in pensione anche nel 2012. L’importo medio annuo delle pensioni nel 2013 è stato pari a 11.695 euro, 213 euro in più rispetto al 2012 (+1,9%).

E anche sul fronte pensionistico la parità di genere è un miraggio: le donne, il 52,9% del totale, all’anno incassa 13.921 euro, gli uomini molto di più, per loro la media è di 19.686. E ancora: metà delle donne si attesta sotto i mille euro, mentre gli uomini sono solo un terzo del totale.

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Infine stando ai calcoli Istat, un pensionato su quattro ha meno di 65 anni: si tratterebbe del 24,9% dei pensionati. Il 51,0% ha un’età compresa tra 65 e 79 anni, mentre il 24,1% supera gli ottant’anni.

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