Passano gli emendamenti su penalizzazioni e pensioni amianto

Eliminate le penalizzazioni introdotte con la legge Fornero sulle pensioni, per chi andava in pensione prima dei 62 anni pur avendo 42 anni e un mese di contributi per gli uomini, e 41 e un mese per le donne. E’ arrivato infatti dalla commissione Bilancio il via libera a un emendamento a prima firma Gnecchi (Pd), riformulato dal relatore, che avrà effetto sulle pensioni decorrenti dal 1 gennaio 2015 e si applicherà a quanti matureranno il requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017.

Si cancella, dunque con questa correzione, la “prestazione effettiva di lavoro” come base di calcolo per il requisito contributivo, al netto cioè di varie forme di permessi o sospensioni dal lavoro cumulate nell’arco dell’intera carriera. La cancellazione delle penalizzazioni (1% per il primi 2 anni e 2% per i successivi di anticipo sui 62) vale per le pensioni future e fino a fine 2017. La maggiore spesa prevista non dovrebbe superare i 5 milioni nel 2015 e i 15 milioni nel 2016.

Si tratta questa di una importante misura che sana un’importante discriminazione che si era creata tra i lavoratori dopo il tentativo fallito della scorsa estate con il Dl 90/2014.

In aggiunta la Commissione Bilancio della Camera ha approvato anche un emendamento alla Legge di Stabilità che risolve la questione dei lavoratori genovesi ai quali erano stati annullati i benefici pensionistici legati all’esposizione all’amianto. Dopo 8 anni pari chiusa la vicenda che coinvolge 700 lavoratori.

“In questi otto anni – dicono i deputati del Pd Mario Tullo e Anna Giacobbe – già in altre occasioni il Parlamento era intervenuto per tutelare questi lavoratori, con interventi parziali e limitati. Abbiamo sempre rispettato il lavoro della magistratura, convinti però che l’accertamento di eventuali responsabilità non dovesse provocare un’ingiustizia più grande, quella di negare i benefici previdenziali a chi durante l’attività lavorativa é stato esposto all’amianto“.

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Una vittoria politica che assume un valore simbolico altissimo dopo la sentenza ‘Eternit‘ che ha visto cadere in prescrizione i reati”, ha detto Antonio Castricone, deputato Pd e primo firmatario dell’emendamento sottoscritto tra gli altri anche da Sel, M5S, FI e Ncd e approvato all’unanimità in commissione. Per l’intervento sono stati stanziati 103 milioni per il 2015, 460 per il 2016 e 458 dal 2017.

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