Svalutazione pensioni ed emendamenti nella legge di Stabilità

Si apre questa settimana la trattativa sui ritocchi alla legge di stabilità in Commissione Bilancio a Montecitorio. Migliaia sono gli emendamenti presentati dalle forze politiche mentre per quelli del governo c’è ancora tempo.

Sul fronte delle pensioni sono piovuti emendamenti a 360 gradi: dall’estensione dei benefici per i lavoratori usuranti e precoci sino alla richiesta di ridurre il prelievo fiscale sulla previdenza complementare, l’altro capitolo fortemente criticato un pò da tutte le forze politiche. Sul tavolo di commissione Bilancio e governo ci sono anche altri temi trasversali come l’introduzione della local tax, il Tfr, dagli sgravi contributivi per i neoassunti ai fondi per gli ammortizzatori sociali.

Altre richieste dei deputati si concentrano poi sugli 80 euro, puntando a legare la platea dei beneficiari all’Isee oppure inserendo il quoziente familiare. Tantissimi poi chiedono di rivedere il tetto dei 90 mila euro per il bonus bebè per dare più risorse a chi ne ha più bisogno. Numerosi emendamenti si concentrano poi su scuola e università, che non possono reclutare ricercatori e professori vincitori di concorso per ragioni di budget.

Forse il più importante però è quello presentato dal presidente della commissione bicamerale di vigilanza sugli enti previdenziali, Lello Di Gioia (Psi), allo scopo di annullare le conseguenze che sortirebbe l’applicazione del tasso di capitalizzazione dei montanti contributivi che, per la prima volta, è stato negativo.

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La conferma nelle sue parole: “Ho presentato l’emendamento per neutralizzare gli effetti nefasti sulle pensioni del tasso negativo calcolato dall’Istat. Spero che martedì il provvedimento superi il test di ammissibilità”.

 

Svalutazione pensioni ed emendamenti nella legge di Stabilità
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