M5S fa delle pensioni il proprio cavallo di battaglia

Duri attacchi del Movimento 5 stelle contro il Governo Renzi dal Circo Massimo dove il leader M5S, Beppe Grillo e il  vice presidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio hanno parlato di tutto e di tutti senza tralasciare ovviamente l’argomento pensioni.

Beppe Grillo: “L’Italia sta andando a bagno, ringraziamo Renzi e gli consigliamo di affrettarsi perché a questo punto non ha più mille giorni. Si sente ormai l’odore del default quando toccheranno pensioni e stipendi pubblici saremo con il culo per terra. E lo stanno già facendo, ci siamo già”.

“Se riusciamo a fargli capire cosa significa continuare a stare nell’euro con tutti i danni che questo comporta, io penso che il 70% al referendum consultivo dirà di uscire dall’Euro contro il 30%. Ce la faremo” ha aggiunto.

Luigi di Maio: “Non so quando andremo al governo, non sono un profeta, ma vi dico che noi vogliamo vincere per governare e se fossimo stati noi al governo avremmo eliminato le pensioni d’oro e alzato le pensioni minime”, ha esclamato.

Sembra dunque che l’aumento delle pensioni minime e il taglio delle pensioni d’oro è sempre di più in queste ore il ‘cavallo di battaglia’ del Movimento 5 Stelle nel contesto del dibattito sulle proposte di legge per la riforma pensioni con cui il governo Renzi dovrà provare a modificare la riforma pensioni Fornero.

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Ora la palla passa a Renzi che con la legge di Stabilità dovrebbe intervenire anche sulle pensioni; a proposito il ministro dell’Economia Padoan ha detto: “La manovra è in corso di affinamento per la messa a punto delle misure specifiche, è in corso una discussione sulla legge di Stabilità e in queste ore sono in costante contatto col presidente del consiglio Matteo Renzi per definire i dettagli sulla composizione della manovra”!

 

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