Grillo: Tfr in busta paga? Una cagata pazzesca

Il Tfr in busta paga è come ‘La corazzata Potëmkin‘ di Fantozzi, una cagata pazzesca, una fregatura per lavoratori e imprenditori, con l’unico scopo di incrementare il gettito fiscale e strappare un giorno in più al tracollo del sistema”. Così Beppe Grillo sul suo blog in un post che intitola: “Tfr: tradimento di fine rapporto”.

“Ma se il lavoratore (solo privato) – continua il leader M5S – deve avere il Tfr in busta paga, perché – si chiede Grillo – non lasciargli anche l’Inps affinchè si garantisca una vera pensione, visto che quella dello Stato probabilmente non la vedrà mai?

“L’ebetino di Firenze – attacca Grillo – ha vissuto solo di politica e si vede. Forse non sa che molte aziende giù si indebitano per pagare le tredicesime e che contano nel Tfr per fare piccoli investimenti che rendono più sicuro il lavoro stesso dei propri dipendenti. Per quale motivo mai inoltre gli imprenditori privati dovrebbero avere i soldi per farlo e l’amministrazione pubblica no, non riesce a spiegarlo nemmeno – insiste Grillo – l’ex-sindaco di Firenze. Questo provvedimento è solo un atto di disperazione che allontana una ripresa ormai impossibile”!

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Grillo ha infine presentato un’analisi di Beppe Scienza che illustra “sette motivi per cui questo provvedimento è solo un atto di disperazione che allontana una ripresa ormai impossibile”: è solo una furbata; crea un’ingiustizia; danneggia le Piccole e medie imprese; è fiscalmente svantaggioso; è una scelta imprevidente; si rinuncia a un investimento sicuro; è inutile per la crescita economica.

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