100.000 firme per abolire la riforma Fornero

L’Italia dei Valori ha presentato a Montecitorio l’iniziativa di legge popolare che ha come obiettivo primario l’abolizione delle legge Fornero. A sostegno della proposta di legge sono state consegnate centomila firme raccolte su tutto il territorio nazionale.

Noi – ha detto il segretario nazionale Ignazio Messina – vogliamo essere etichettati come i ‘rompiscatole del centrosinistra’ nel rispetto delle istituzioni e senza subordinazione. Per ogni punto abbiamo indicato le relative coperture finanziare per esempio con la proposta del tetto alle pensioni di 5000 euro mensili ricaveremo un fondo per le pensioni dei giovani. Tra i punti della proposta di legge prevediamo un assegno di maternità universale, la semplificazione dei contratti nazionali che Idv vuole ridurre a quattro, oneri ridotti come il taglio dell’Iva per coloro che assumono giovani a tempo determinato e infine l’equiparazione degli standard lavorativi italiani a quelli europei”.

“Con questa riforma attuale ci troviamo nella situazione in cui a settanta anni un poliziotto deve andare a fare pattuglia, un infermiere deve stare al pronto soccorso e non è tollerabile. Gli imprenditori non sono interessati all’articolo 18 ma a tre cose: semplificazione e sburocratizzazione, riduzione del costo lavoro e taglio irap, accesso al credito. Sono queste le misure che servono per ripartire”, ha aggiunto Messina.

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La riforma Fornero è da cancellare senza se e senza ma – il commento del segretario regionale Idv giovani Lazio Gabriele Tonicchi -. La nostra proposta di legge contiene soluzioni per sbloccare la situazione di esodati, “Quota 96”, previsione di un meccanismo di tetto alle “pensioni d’oro” e quindi poter mettere le basi per una copertura maggiore delle pensioni per le fasce sociali più deboli e soprattutto per i giovani che, continuando su questa strada, non vedranno mai il raggiungimento della pensione”.

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