Subito ricorsi contro il taglio dei vitalizi della Regione Lombardia

La Regione Lombardia ha deciso di chiedere un ‘sacrificio’ (per ora fino a fine 2018) agli ex membri del Consiglio, per i quali ogni anno vengono sborsati 7,4 milioni. E che sono pronti a presentare ricorsi. E’ infatti diventato legge il taglio medio del 10% degli assegni, con innalzamento da 60 a 66 anni dell’età per poterlo riscuotere. Una maggioranza trasversale ha dato il via libera in serata al Pirellone, con alcune eccezioni come M5S e Ncd.

Il provvedimento prevede:

  • L’innalzamento dell’età anagrafica per il conseguimento del diritto all’assegno, che passa dagli attuali 60 anni a 66 anni e comunque sarà collegata all’aspettativa di vita secondo quanto stabilito per i lavoratori del pubblico impiego;
  • una riduzione dell’importo lordo dei vitalizi in godimento, dai quali sarà trattenuto un taglio applicato con criteri di progressività. Il taglio interessa i soggetti con un reddito complessivo irpef superiore a 18 mila euro. E vale anche per chi non ha ancora conseguito i requisiti di età previsti per l’erogazione dell’assegno e per quei consiglieri che, nonostante il possesso dei requisiti, non hanno ancora percepito l’assegno;
  • interessati anche i vitalizi di reversibilità di soggetti con un reddito annuo Irpef complessivo superiore a 24 mila euro. Con un emendamento approvato in Aula è stata prevista anche la sospensione dell’erogazione dell’assegno in presenza di un altro incarico in ente pubblico;
  • infine, una norma prevede che i nominativi dei destinatari dei vitalizi con le somme erogate vengano pubblicati sul sito istituzionale del Consiglio regionale, superando così il vincolo che aveva posto il Garante della Privacy.

E sono attesi i ricorsi degli ex consiglieri regionali. “È una legge sbagliata che comporterà maggiori oneri per le casse regionali, che dovranno sopportare i costi sia delle spese giudiziarie che dei rimborsi con gli interessi delle somme trattenute”. Così, in una nota, l’associazione degli ex consiglieri regionali lombardi.

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“Ci spiace che non sia stata accettata la proposta della nostra associazione, che proponeva un fondo di solidarietà per borse di studio e per corsi di apprendistato per i giovani lombardi”, si prosegue. “È stata approvata una legge sbagliata dal punto di vista costituzionale, istituzionale e giuridico, in contrasto anche con la legislazione nazionale, e che comporta il versamento a Roma delle somme dei vitalizi, che in Lombardia sono al di sotto della media nazionale”, si sostiene. “Infatti, la media dei vitalizi, che sono il frutto di una trattenuta del 25% sul lordo dell’indennità a suo tempo percepita, in Lombardia è di 2.700 euro”…

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