Per Salvini e Lega Nord il problema è la legge Fornero

L’articolo 18 è un teatrino, una manfrina Renzi-Camusso. Sono due torti: non c’è un imprenditore, un artigiano o un commerciante che non sta assumendo per l’articolo 18. Il problema delle imprese è vendere”.

Lo ha detto Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, intervenendo ieri mattina ad Agorà (Rai3).

Se fossi Renzi – ha aggiunto Salvini – la prima riforma del lavoro che farei è cancellare la riforma Fornero sulle pensioni e cancellare gli studi di settore. L’articolo 18 è un litigio sul nulla”.

Salvini poi ha commentato il viaggio del premier Renzi negli Stati Uniti: “Suggerirei a Renzi, di ritorno dagli Stati Uniti, dove spero si faccia spiegare da Obama come si difendono i confini dall’immigrazione clandestina, di fare un salto anche a Mosca. Lì ci sono centinaia di imprenditori che hanno perso decenni di sforzi e stanno licenziando centinai di dipendenti per le sanzioni economiche idiote contro la Russia”.

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Salvini non è il primo esponente politico che in questi giorni ha ricordato gli effetti negativi della legge di riforma della previdenza studiata dal governo Monti; “chiederò formalmente un incontro a Renzi per parlare di tasse, fisco, economia, studi di settore”, promette il leader del Carroccio che propone “l’adozione di una Flat Tax al 20 per cento sui redditi per favorire chi oggi è tartassato e recuperare gran parte dell’evasione”.

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