Renzi e Pd negano la possibilità di un prelievo sulle pensioni

Quello che scrivono i giornali è talmente segreto che non lo sa nemmeno l’esecutivo”: con un tweet il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, cerca di smorzare le ricostruzioni fatte dalla stampa su possibili progetti ‘segreti’ del governo, magari in accordo con l’Unione Europea. Il riferimento è infatti, molto probabilmente, alle indiscrezioni apparse in questi giorni sui giornali riguardo a possibili prelievi futuri sulle pensioni più alte e alle trattative con Bruxelles su un eventuale sforamento del tetto del 3% nel rapporto tra deficit e prodotto interno lordo.

Escludo che in questo momento il Governo stia valutando un intervento sulle pensioni”, gli fa eco il viceministro dell’Economia Enrico Morando.

Morando ha spiegato di non essere d’accordo con il ministro Giuliano Poletti, che ha parlato di interventi sulle pensioni più elevate, perché, a suo parere, bisognerebbe invece “concentrarsi sulle vere riforme che servono al Paese: lavoro, giustizia, pubblica amministrazione, fisco. Introdurre oggi nel dibattito politico la questione delle pensioni nuocerebbe al nostro obiettivo di realizzare le vere riforme. E poi va ricordato che è già stata fatta una riforma strutturale delle pensioni”.

Secondo Morando, infine, il presidente del Consiglio Matteo Renzi è “invece concentrato su altri temi come il fisco, il lavoro e i provvedimenti dello Sblocca Italia”.

“La situazione di difficoltà riguarda l’insieme dell’eurozona. L’Italia ha un alto debito pubblico e un sistema paese vecchio e lento, quello su cui il governo è impegnato. Penso a pubblica amministrazione e giustizia, ad esempio. Le previsioni di crescita erano state fatte dal governo, ma anche da Ocse e altre istituzioni internazionali. È un quadro d’insieme”, il parere di Walter Verini, deputato Pd, ospite di Agorà, su Rai Tre.

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E sull’ipotesi di un prelievo dalle pensioni più alte ha aggiunto: “Abbiamo dei dati secondo cui il 10% del paese detiene il 50% della ricchezza. In un momento di crisi, credo che sia giusto ragionare in questo senso. Parlando di pensioni, non credo che i soldi vadano presi da lì. Il lavoro per ridurre la spesa pubblica improduttiva, il lavoro di Cottarelli, produrrà il reperimento di risorse da destinare alla crescita, così come il lavoro di riforma della pubblica amministrazione”.

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