Cesare Damiano non molla sui quota 96 della scuola

Approvato alla Camera il primo tassello della riforma della Pubblica Amministrazione. L’Aula di Montecitorio, in terza lettura, ha approvato definitivamente con 303 sì, 163 no e 9 astenuti il decreto legge sulla PA.

Per quanto concerne i quota 96 della scuola, “il premier ha dichiarato qualche giorno fa che il governo Renzi varerà la fine del mese di agosto 2014 un provvedimento per risolvere il problema delle pensioni degli insegnanti della quota 96”. Questo il commento del presidente della commissione Lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano (Pd).

“Dopo il balletto degli emendamenti sulle pensioni – ha aggiunto Damiano – che avevano risolto il problema quota 96 scuola e che sono stati soppressi nel passaggio tra la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, adesso è ora di mettere una parola fine a questa vicenda. Occorre evitare nuove docce fredde a questi lavoratori che son vittime di un ‘errore‘ contenuto nella riforma pensioni del governo Monti. E’ bene ricordare che un decreto ad hoc del governo Renzi deve essere emanato nei prossimi giorni se vogliamo che la normativa, che consentirebbe ai quota 96 di andare in pensione, entri realmente in funzione. Altrimenti saremmo di fronte all’ennesima presa in giro”.

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A tal proposito la Commissione Lavoro, presieduta proprio da Damiano, ha chiesto di riprendere i contenuti delle disposizioni modificate dal Senato della Repubblica, inserendoli nel quadro di provvedimenti organici e reperendo le risorse necessarie ad una loro adeguata copertura finanziaria, al fine di:

  • Stabilire, entro l’avvio del prossimo anno scolastico, che i requisiti per il pensionamento previsti dalla normativa antecedente all’entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011 continuino ad applicarsi ai lavoratori della scuola che abbiano maturato gli stessi requisiti entro l’anno scolastico 2011-2012;
  • Considerare, anche nel quadro di futuri interventi in materia previdenziale di più ampia portata, da realizzare nella prossima legge di Stabilità, le disposizioni in materia di non applicazione delle riduzioni percentuali del trattamento previdenziale ai fini dell’accesso al pensionamento anticipato, limitatamente ai soggetti che maturino il requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, prescindendo dal requisito della effettiva prestazione di lavoro;
  • Adottare interventi in materia di benefici per le vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, anche al fine di superare le criticità che si pongono nell’applicazione della normativa vigente.
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