‘Nuovi’ grattacapi per governo e Renzi

L’Italia è da oggi in recessione tecnica: il Pil del nostro Paese scende dello 0,2% nel secondo trimestre del 2014 dopo la frenata dello 0,1% del primo trimestre e registra su base annua un calo dello 0,3%, il livello più basso degli ultimi 14 anni.

I dati Istat che certificano la recessione in Italia mandano un po’ in crisi i calcoli fatti dal governo Renzi, che aveva previsto per questo trimestre una crescita dello 0,8%. E adesso in tanti, a partire da Brunetta di Forza Italia, parlano di una “inevitabile manovra correttiva”, per prevenire le possibili pesanti critiche in arrivo dall’Europa e per evitare che il deficit vada fuori controllo.

Nessuna slide propagandistica può nascondere la verità sostanziale: il Paese è fermo, è ufficialmente in recessione tecnica. L’Istat ha appena diramato il dato sulla (non) crescita dell’economia del secondo trimestre: il Pil fa segnare un -0,2% (-0,3 su base annua). Dunque, siamo al palo. L’Italia è in recessione”, scrivono i grillini della commissione Bilancio.

Il ministro dell’Economia Padoan, invece, prova a rassicurare gli italiani: “Nessuna Troika assicura; il Paese deve riformarsi da solo e lo sta facendo, dobbiamo farlo ancora più in fretta”, e spiega, “Il 3% nel rapporto deficit-Pil nel 2014, e anche nel 2015, non sarà superato. Non ci sarà bisogno di una manovra aggiuntiva.

Iscriviti alla nostra newsletter

Tuttavia secondo le indiscrezioni che circolano già, Renzi intende puntare su tre aspetti: pensioni, detrazioni e tagli ai ministeri; con tutti questi interventi, Palazzo Chigi mira a risparmiare i soldi che mancano, tenere i conti in ordine ed evitare che da Bruxelles arrivino tirate d’orecchie o, peggio, ultimatum. La figuraccia ormai è fatta. Renzi è a un bivio: fare marcia indietro sulle promesse di crescita e continuare a governare, oppure chiedere il voto anticipato. Ma l’appuntamento col rigore a quel punto sarebbe solo rimandato.

‘Nuovi’ grattacapi per governo e Renzi
5 (100%) 2 voti