Problemi per i quota 96 della scuola.

Cattive notizie per quanto riguarda quota 96 pensioni scuola. Sono infatti, novità e aggiornamenti negativi quelli che arrivano dalla Commissione Bilancio, o con più precisione dai tecnici che la compongono, che hanno sottolineato diversi punti problematici dell’emendamento presente nella Riforma della Pubblica Amministrazione che corregge l’errore della Legge Fornero.

I tecnici di Montecitorio sembrano approvare il giudizio della Ragioneria dello Stato che aveva dato parere negativo al pensionamento dei Quota 96 del 2012 del comparto scuola, in riferimento particolare al fatto che “la fissazione di un limite massimo di beneficiari, determinato in un contingente di 4 mila unità, risulta difficilmente applicabile, anche in considerazione della platea salvaguardata, ampiamente inferiore a quella dei potenziali beneficiari”. Il dubbio riguarda la possibilità reale di far rientrare tutti i 4 mila pensionandi della scuola nei tetti di spesa individuati.

E i problemi non finiscono qui: pur approvando emendamento e pensione entro il primo settembre, i problemi riguarderanno i tempi di erogazione del Tfr (come già trapelato giorni fa), i calcoli dell’assegno finale con o senza gli ultimi due anni di contributi versati, ma anche i tempi in cui questi pensionati della scuola riceveranno effettivamente la pensione.

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Ci potrebbero volere, infatti, dei mesi prima che vengano erogati gli assegni pensionistici mensili, si potrebbe arrivare anche al mese di dicembre, a causa del tempo che ci vorrà per analizzare le domande da parte dell’Inps e seguire tutte le procedure. Ciò significa che i 4 mila pensionandi della scuola potrebbero rimanere qualche mese senza reddito e senza pensione, diventando un piccolo nuovo gruppo di esodati.

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