Nuovo appello di Cesare Damiano

L’ex ministro del Lavoro evidenzia i passi avanti fatti dal governo in queste ultime settimane e le questioni irrisolte.

“Quello che il governo dovrebbe capire – apre Damiano – è che l’aumento della disoccupazione giovanile e della povertà è in buona parte dovuto al’innalzamento repentino dell’età pensionabile a 67 anni, che costringe le generazioni più anziane a rimanere più a lungo al lavoro, sbarrando in questo modo la strada verso l’occupazione a figli e nipoti”.

Poi Damiano si concentra sugli esodati: “Per il momento abbiamo percorso, con le salvaguardie, sei tappe di questa dolorosa via crucis, salvando oltre 170.000 lavoratori, ma adesso va trovata una soluzione strutturale al problema. Prima o poi Renzi dovrà occuparsene”.

Per i quota 96 della scuola non ci sono alibi – continua l’ex ministro del Welfare in difesa dei cosiddetti esodati della scuola – anche perché, nel corso di una precedente discussione in aula alla camera sul tema degli esodati nella quale si era sollevato il problema, i rappresentanti del governo avevano dato la loro disponibilità ad affrontarlo con questo decreto. Anche in questo caso si tratta di un errore del governo Monti che ha scambiato l’anno scolastico con quello solare. Il problema va risolto entro il mese di agosto”.

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Noi crediamo – termina l’onorevole – nel gramsciano ‘ottimismo della volontà’ che Matteo Renzi ha introdotto nel grigiore della politica italiana: per farlo fruttare al meglio pensiamo che sia necessario anche occuparsi di questi angoscianti problemi quotidiani perché è l’unico modo che abbiamo per colmare rapidamente quella distanza che oggi separa i cittadini dalle istituzioni”.

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